La caccia in laguna

Ago 8, 2016 | curiosità e tradizioni veneziane, laguna e isole | 0 commenti

La caccia in laguna: Una tradizione ancora viva nella laguna di Venezia

Il tour della laguna rimane senza dubbio tra i miei preferiti.

Se volete vivere la laguna come la vivono ancora molti veneziani, avendo accanto una BestVeniceGuides non vedrete soltanto il classico, ma capirete nel profondo ciò che vi circonda.

Ecco perché ho deciso di raccontarvi brevemente una delle più antiche tradizioni dell’uomo, quella della caccia, che ancora oggi viene praticata nella laguna di Venezia che è la più vasta e importante zona umida italiana, una delle più rilevanti nell’intero bacino del Mediterraneo per la sosta, la riproduzione e lo svernamento degli uccelli acquatici.

XI capitello di Palazzo Ducale. Uccelli.

XI capitello di Palazzo Ducale. Uccelli.

Capita dunque spesso di incontrare questo tema nella pittura, nelle incisioni, nella scultura …. come per esempio nei quadri di Pietro Longhi: “Caccia in valle”. Si tratta di 7 scene, eseguite per la famiglia Barbarigo. Rappresentano fedelmente uno degli svaghi della nobiltà veneziana nelle valli, ovvero zone chiuse della laguna dove si alleva il pesce e si pratica la caccia alle anatre.

Le opere originali del Longhi le vediamo al museo Querini Stampalia, databili al 1765 , dipinte con tratti minuti, precisi, un colore morbido che ci riporta all’ambiente lagunare, dove la nebbia e l’aria umida velano le figure. I titoli narrano velocemente le varie fasi della caccia: “L’arrivo del signore”, “Lo scarico del materiale”, “La preparazione dei fucili”, “Il sorteggio dei cacciatori” , “La partenza per la caccia” e poi ancora “La posta in botte” e “Il conteggio delle prede”.

Un tempo in laguna si cacciava con l’arco, con il falco, con balestre e fucili, da barche lunghe, leggere e strette o come si fa ancora oggi, da botti, una sorta di tino in legno posizionato su una zona di terra emersa o in mezzo all’acqua, all’interno delle quali il cacciatore si nasconde. Le botti conservano ancora oggi i nomi di un tempo, legati alla conformazione del posto, a specie di animali o ai cacciatori che le hanno frequentate. Spesso accanto alle botti troviamo una zona circondata da canneto e detta coveja che serve a nascondere la barca durante la caccia.

Appostamento da caccia con imbarcazione tipica “Sandolo S-ciopon”

Appostamento da caccia con imbarcazione tipica “Sandolo S-ciopon”

Attorno alla botte si posizionano poi gli stampi, straordinario esempio di ingegno e abilità dell’uomo.  Sono richiami in legno, paglia o altro materiale che imitano le anatre e che legate con un cordino ad un peso, si muovono con le onde galleggiando e creando così l’illusione di essere anatre vere. In questo modo l’uccello crederà di vedere i suoi simili e si avvicinerà alla postazione del cacciatore.

Giovanni Simoncin in arte “Nane Cristo” produttore di stampi con Sgarza ciuffetto ornamentale.

Giovanni Simoncin in arte “Nane Cristo” produttore di stampi con Sgarza ciuffetto ornamentale.

Questa tecnica di caccia è ancora oggi usata in tutte le zone acquitrinose e palustri. Gli stampi più moderni sono in plastica ma artisti ed artigiani continuano a creare per passione stampi in sughero, in canna o in legno tramandando le tradizioni della nostra bellissima laguna.

Tramonto in laguna nord.

Tramonto in laguna nord.

Alessia Ferrari Bravo
BestVeniceGuides
www.guidaturisticavenezia.it