La gondola e Venezia: un legame indissolubile

Ago 22, 2016 | artigianato, curiosità e tradizioni veneziane | 0 commenti

Non c’è abitante di Venezia o visitatore di questa incantevole ed unica città d’acqua che non resti affascinato dalla gondola, barca evocativa della storia e della vita della Serenissima Repubblica di Venezia.

Eh si, perché di questo luogo sospeso nel tempo non c’è solo la storia, ma anzi, il vivo ricordo di una vita spensierata, di feste, balli, banchetti, musica, donne, gioco d’azzardo!!!

Ma Venezia è soprattutto una città d’acqua, un intrico di canali non profondi dove la gondola, da sempre, scivola silenziosa verso destinazioni misteriose.

Ma la gondola è stata sempre così?

È questa una delle domanda più frequenti che i nostri ospiti (e per “nostri” intendo di noi guide di BestVeniceGuides, veneziane, specialistiche, innamorate della nostra città) ci pongono.

In realtà no, c’è stata un’evoluzione nel tempo, e come sempre, il modo più semplice per comprenderla, è vedere delle immagini.

Seguitemi in questo rapido excursus di opere di pittori molto conosciuti dal 1400 al 1700.

Vettore Carpaccio, Il ciclo di S. Orsola, Galleria dell’Accademia, Venezia

Vettore Carpaccio, Il ciclo di S. Orsola, Galleria dell’Accademia, Venezia

 

Guardiamo questo dettaglio di un quadro di Vettore Carpaccio, Le storie di S. Orsola, ora alle Gallerie dell’Accademia di Venezia: siamo alla fine del 1400 e le gondole non sono ancora tipicizzate; non hanno il ferro né a poppa né a prua, hanno una piccola struttura centrale a protezione dalla pioggia o dal sole, il felze. La prua è allungata e piatta, fatta apposta per non scivolare in acqua salendoci, dato che una volta si saliva da prua e non dal lato. Il gondoliere è spesso l’unico vogatore della gondola e sta in piedi a poppa, che, tra l’altro, è  molto piccola.

G.B. Angelo del Moro: particolare da “S. Marco e tre magistrati veneti reclutano milizie da mar”, Museo navale, Venezia

G.B. Angelo del Moro: particolare da “S. Marco e tre magistrati veneti reclutano milizie da mar”, Museo navale, Venezia

 

Nella seconda metà del 1500 si notano già dei cambiamenti: la poppa si incurva verso l’alto e compare il ferro, sia nella parte anteriore  che in quella posteriore della barca, quasi identico. La forma dell’imbarcazione è più lunga e leggermente affusolata, ma sempre simmetrica, spesso ci sono 2 gondolieri. Nella struttura coperta, ancora semplice, si intravedono le panche per sedersi. Il tutto è ancora molto spartano.

Joseph Heinz il Giovane, Fresco di barche a Murano durante al Sensa, Museo Correr, Venezia

Joseph Heinz il Giovane, Fresco di barche a Murano durante al Sensa, Museo Correr, Venezia

Nel 1600 l’evoluzione continua: i 2 ferri sono più grandi, sono quasi uguali e si arricchiscono di “chiodi” decorativi. La coperta di prua non è più piatta ma a spiovente (ormai si sale in gondola dal lato). La parte posteriore dell’imbarcazione è più grande per dar maggior spazio di manovra al gondoliere, ma sia la parte anteriore che la poppa, si incurvano maggiormente verso l’alto. Aumentano le decorazioni per il felze e per le stoffe damascate delle sedute: la gondola diventa uno status simbolo del proprietario, cosa che fa intervenire la Magistratura alle pompe che è l’organo statale preposto a controllare gli eccessi di spese in un momento di grave crisi economica per la città e che impone dei tagli netti agli decorazioni delle gondole.

Canaletto, collezione privata

Canaletto, collezione privata

 

Bernardo Bellotto, Il rio dei mendicanti e la Scuola di San marco, 1740, gallerie dell’Accademia, Venezia

Bernardo Bellotto, Il rio dei mendicanti e la Scuola di San Marco, 1740, Gallerie dell’Accademia, Venezia

Nel 1700 compare la gondola cosi come la conosciamo noi, a parte per il fatto che è ancora simmetrica: non c’è più il ferro di poppa, quello di prua è molto più grande, ma con le stesse caratteristiche. Il felze ha una struttura più robusta, ma è semplice. La gondola appare molto sobria nelle decorazioni: sollo quelle degli ambasciatori e degli ospiti stranieri erano riccamente colorate.

Foto archivi Naya

Foto archivi Naya

Con il 1800 si possono vedere fotografie di gondole, e non più solo raffigurazioni pittoriche. Il felze ormai è fisso, e ha una porticina di accesso e finestre ai lati. Il ferro anteriore è più piccolo rispetto al 1700, ed il ferro di poppa si presenta come una specie di ricciolo. La novità è che alcuni “squeraroli” iniziano a costruirla asimmetrica.

gondola, tela del 1800, collezione privata

gondola, tela del 1800, collezione privata

Squero di San Trovaso, Venezia, oggi

Squero di San Trovaso, Venezia, oggi

La grande differenza tra la gondola odierna e quella del passato è che ora, non viene usata dai veneziani per i loro spostamenti, ma dai visitatori, per godersi la vista di Venezia dall’acqua. Il felze quindi era di intralcio alla vista, ecco quindi il perché della sua eliminazione.

Elisabetta Ferrari
BestVeniceGuides
bettaferrari.ve@gmail.com