Sant’Erasmo: perla della laguna veneziana

Ago 29, 2016 | curiosità e tradizioni veneziane, enogastronomia, giardini, laguna e isole, orto, Rialto | 0 commenti

Dall’isola di sant’Erasmo, perla della laguna veneziana

Una delle mete preferite da parte dei miei ospiti è il mercato di Rialto con tutti i suoi colori e profumi. Quando io viaggio, non tralascio mai di visitare il mercato locale perché mi piace scoprire alimenti che non esistono nella mia città. Poi, possibilmente, vado a mangiarli in qualche ristorantino locale o se alloggio in un appartamento, cerco di prepararli io stessa…sono una buongustaia e mi piace molto cucinare! Come guida turistica del gruppo BestVeniceGuides mi è perfino capitato di accompagnare alcuni ospiti a lezioni di cucina locale!

A proposito di cucina, se verrete a Venezia tra l’inizio e la metà di aprile, e ci rimarrete alcuni giorni, non perdete l’opportunità di recarvi sull’isola di sant’Erasmo: E’ una delle isole minori della laguna veneziana, ribattezzata “orto di Venezia” in virtù della sua storica vocazione agricola, conosciuta soprattutto per la coltivazione del carciofo violetto e delle castraure. Strana parola castraure, addirittura fuorviante per certi versi, ma che in realtà indica i primi boccioli prodotti ogni anno dalla pianta del carciofo, che vengono potati per incrementarne la produttività. Una singola pianta, con questo trattamento, può arrivare a produrre più di cento chili di carciofi in un anno.

Isola di Sant'Erasmo nella laguna veneta

Isola di Sant’Erasmo nella laguna veneta

 

Sant'Erasmo: le castraure

Sant’Erasmo: le castraure

Se volete provare a cucinarle sono ottime fritte in pastella, saltate in tegame con aglio e prezzemolo, ma, per la loro tenerezza e il loro sapore delicato e leggermente amarognolo, sono molto apprezzate crude… Vi svelo una ricettina facile facile, ma moooolto buona, è un antipasto davvero raffinato:

Pulite le “castraure” dalle foglie esterne più dure e dalle spine e ponetele, man mano, in acqua acidulata con succo di limone.
Scolatele poi bene, asciugatele tamponando con carta da cucina e tagliatele a rondelle molto sottili.
Conditele con sale, pepe nero, olio extravergine di oliva e succo di limone…e buon appetito!

Sant'Erasmo: le castraure fritte

Sant’Erasmo: le castraure fritte (foto tratta dal sito di http://blog.giallozafferano.it)

 

Sant'Erasmo: le castraure

Sant’Erasmo: le castraure

Se nel pomeriggio (magari avete fatto un pranzo luculliano…) avete voglia di digerire, niente di meglio che un bel giro in bicicletta beh, ovviamente non a Venezia tra ponti e calli, ma sull’’isola di Sant’Erasmo tra campi e vigneti, con vista sul mare e sulle barene, (le terre periodicamente sommerse dalle maree), dove potrete ammirare pigri voli di garzette e gabbiani. E se vi ci recherete tra fine aprile e inizio maggio avrete modo di vedere anche uno dei più belli spettacoli della natura: distese immense di fiori di carciofo dall’intenso colore violetto, che vi cattureranno l’anima e i sensi.

Isola Sant'Erasmo: i fiori dei carciofi

Isola Sant’Erasmo: i fiori dei carciofi

Buon divertimento a Venezia e per qualsiasi informazione non esitate a contattarmi!

Cristina Taddeo
BestVeniceGuides
www.veniceismagic.com/it/