La famiglia Contarini e la loro Scala del Bovolo

Dic 19, 2016 | architettura, arte, curiosità e tradizioni veneziane, edilizia minore, palazzo | 0 commenti

La famiglia Contarini, nobile, ricchissima, possiede già nel ‘300 un notevole palazzo di stile gotico, con un’elegante facciata su cui spiccano due pentafore archiacute. Il palazzo è situato in posizione strategica, a metà tra il centro politico di Venezia, San Marco, e quello economico-commerciale, Rialto. Eppure i Contarini non sono soddisfatti… La loro dimora si affaccia sul Rio di San Luca, non sul ben più prestigioso Canal Grande, lungo il quale si innalzano i magnifici palazzi del patriziato veneto. Inoltre, nonostante le notevoli dimensioni, palazzo Contarini non presenta elementi architettonici o decorativi di spicco. Niente da fare, questo edificio non è in grado di rappresentare degnamente lo splendore del casato.

Come fare allora in modo che tutti, veneziani e foresti, possano apprezzare la vera grandezza di questa famiglia? I Contarini provano ad abbellire il palazzo con dei coloratissimi affreschi, non sulla pressoché nascosta facciata verso il rio, bensì sulla facciata dal lato della corte, quella rivolta verso San Marco, quasi a voler catalizzare l’attenzione del centro del potere. Si sa però che a Venezia l’affresco non ha lunga vita a causa dell’umidità salmastra… Nel giro di qualche decennio la decorazione è quasi illeggibile.

Dettaglio degli affreschi di palazzo Contarini del Bovolo, foto di Cinzia Maestrini

Dettaglio degli affreschi di palazzo Contarini del Bovolo, foto di Cinzia Maestrini

I Contarini non si danno per vinti. Decidono alla fine del ‘400 di rinnovare il palazzo con un’opera d’arte davvero monumentale, costosissima. L’architetto assunto allo scopo (Giovanni Candi? Giorgio Spavento?) propone un progetto unico: una scala a bovolo (a chiocciola) esterna, nella corte, con funzione eminentemente decorativa. L’impresa non è semplice: la scala si deve adattare al preesistente palazzo, tenendo conto delle diverse altezze dei piani. Deve essere innovativa e ardita, ma anche incontrare il gusto veneziano dell’epoca. Il risultato è a dir poco sorprendente: viene edificata una torre cilindrica completamente traforata, con 80 gradini disposti in forma elicoidale attorno ad un pilastro centrale, culminante in un belvedere ad un’altezza superiore a quella delle case di Venezia e da cui si gode una vista originalissima sulla città (non solo tetti, ma anche campanili, cupole, altane e… gatti!).

La celebre scala a chiocciola di palazzo Contarini del Bovolo, foto di Cinzia Maestrini

Vista dal palazzo Contarini del Bovolo, foto di Cinzia Maestrini

Vista dal palazzo Contarini del Bovolo, foto di Cinzia Maestrini

Saranno riusciti i Contarini finalmente ad attirare l’attenzione su di sé? Sicuramente si. La scala, di gusto veneto-bizantino-medievale-rinascimentale tutto insieme, viene subito ammirata dai contemporanei, tanto da essere pure inserita nella Pianta Prospettica del De’ Barbari del 1500. Si può anche ipotizzare, e ve ne sono le ragioni, che tutto sommato abbia destato pure l’attenzione del Governo della Serenissima, per l’ingente spesa sostenuta (la struttura portante è quasi completamente costruita con pietra d’Istria di ottima qualità). La Repubblica aveva istituito un sistema di leggi suntuarie volte a limitare le eccessive manifestazioni di ricchezza della classe nobiliare, leggi però frequentemente disattese. Di sicuro questa scala non può essere passata inosservata dai rappresentanti del Governo. In certi casi però le critiche non fanno altro che aumentare la curiosità. E la Scala del Bovolo acquista così tanta notorietà al punto che questo bovolo diventerà parte integrante del cognome della famiglia, che finirà per chiamarsi Contarini dal Bovolo.

Palazzo Contarini del Bovolo a Venezia: la scala dall'interno

Palazzo Contarini del Bovolo a Venezia: la scala dall’interno

Dettaglio del giardino e vere da pozzo di palazzo Contarini del Bovolo, foto di Cinzia Maestrini

Dettaglio del giardino e vere da pozzo di palazzo Contarini del Bovolo, foto di Cinzia Maestrini

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Monica Gambarotto
BestVeniceGuides
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