L’Adriatico, un anello, Venezia e il Doge

Mag 28, 2017 | arte, curiosità e tradizioni veneziane, laguna e isole, società, storia | 0 commenti

Io, Venezia, emergo elegante dalle acque del mio amato, l’Adriatico.

Il bacino di San Marco dalla Riva dei Sette Martiri

Il bacino di San Marco dalla Riva dei Sette Martiri

Le sue acque mi avvolgono e mi proteggono in un avvolgente abbraccio facendomi sentire sempre al sicuro. A volte, le sue acque quiete e tranquille diventano agitate e tempestose trascinando le anime della mia gente nel più profondo degli abissi.
Le sue coste dalmate sono frastagliate e ricche di insenature naturali, rifugi ideali per i covi dei pirati più spietati. Non è facile convivere con questo mio mare irrequieto e ricco di insidie che, allo stesso tempo, può donare ricchezze e gioie immense.

Sono ormai trascorsi più di mille anni da quando il mio matrimonio con l’Adriatico è stato celebrato il giorno dell’Ascensione. Una cerimonia fastosa, una processione in mare con un corteo di eleganti imbarcazioni di diverse fogge e dimensioni tutte decorate a festa a seguire il Bucintoro, la galea di stato, con a bordo il doge.

Il modello del Bucintoro, museo navale di Venezia

Il modello del Bucintoro, museo navale di Venezia

Le prime nozze erano state celebrate per commemorare la vittoria della mia flotta capeggiata dal doge Pietro Orseolo II che, il giorno dell’Ascensione dell’anno 1000, salpò dalle acque del mio bacino per rispondere ad una drammatica invocazione di aiuto delle città romane sulla costa dalmata minacciate dai pirati. Il doge ne era ritornato vittorioso, sancendo così la nuova realtà nell’Adriatico: io, Venezia, ne ero diventata la Regina incontrastata.

La festa della Sensa, barche cerimoniali

La festa della Sensa, barche cerimoniali

La nostra festa si fece ancora più importante quando nel 1177 ospitai nel mio salotto papa Alessandro III e l’imperatore Federico I Barbarossa per siglare la loro riconciliazione. Il papa, in segno di riconoscimento, donò al doge Sebastiano Ziani un anello d’oro per sancire nuovamente la mia sovranità. E’ da questo momento che ebbe inizio la secolare tradizione dello “Sposalizio del mare” nel giorno dell’Ascensione, chiamata la “Festa della Sensa”.

La mia promessa d’amore con l’Adriatico si rinnova ogni anno celebrando lo Sposalizio del mare officiato dal doge e dal patriarca.

Canaletto, Il ritorno del Bucintoro nel Molo il giorno dell'Ascensione - 1730

Canaletto, Il ritorno del Bucintoro nel Molo il giorno dell’Ascensione – 1730

E’ una festa magnifica, vi partecipano migliaia di persone e le mie calli si riempiono di gente, di saltimbanchi e cantastorie. La mia piazza, Piazza San Marco, ospita un grande mercato allestito con botteghe di legno costruite intorno alla piazza dove si possono comperare prodotti e leccornie di ogni tipo e di ogni dove, è una vera e propria fiera internazionale.

Francesco Guardi, La fiera della sensa in piazza San Marco

Francesco Guardi, La fiera della sensa in piazza San Marco

Il doge sale tra squilli di trombe e rulli di tamburi sul Bucintoro ormeggiato sul molo, di fronte a Palazzo Ducale, accompagnato dal suo seguito: le autorità ecclesiastiche, gli ambasciatori esteri presenti in città, i capi del Consiglio dei Dieci ed altre personalità importanti. Levano le ancore e fanno rotta per il porto del Lido, solcando la famosa “andata al mare” e facendo una prima breve sosta davanti all’isola di Sant’Elena per ricevere l’omaggio dei monaci del convento ed una seconda pausa nei pressi del Lido, per accogliere a bordo il patriarca. Proseguono l’andata fino all’imboccatura del porto del Lido e, davanti al Forte di Sant’Andrea, il patriarca versa dell’acqua benedetta nelle acque del mio sposo mentre il doge lascia cadere in acqua l’anello d’oro pronunciando le parole: “Desponsamus te, mare, in signum veri perpetique dominii” – ti sposiamo, o mare, in segno di vero e perpetuo dominio.

Il bacino di San Marco alla Punta della Dogana

Il bacino di San Marco alla Punta della Dogana

Francesca Zanatta
BestVeniceGuides
francesca1zanatta@gmail.com