Nel cuore di Venezia, a pochi passi dalla maestosa Piazza San Marco e dalla brulicante zona commerciale di Rialto, in una zona tranquilla del sestiere di Castello, si trova un museo imperdibile: si tratta della collezione della Fondazione Querini Stampalia, una vera perla tra le più importanti testimonianze di casa-museo meglio conservate d’Europa.

Facciata Palazzo Querini Stampalia a Santa Maria Formosa a Venezia

Facciata Palazzo Querini Stampalia a Santa Maria Formosa a Venezia

Stemma della famiglia Querini Stampalia di Venezia

Stemma della famiglia Querini Stampalia di Venezia

Immergersi in questo contesto significa compiere un tuffo nel passato e nei fasti della Repubblica veneziana: si entra, infatti, in punta di piedi in quella atmosfera di sfarzo, lusso e raffinatezza che circondava l’aristocratica famiglia veneziana dei Querini. Il piano nobile del sontuoso palazzo ricrea questo ambiente di straordinaria signorilità ed eleganza: visitarlo, significa rivivere – per un paio d’ore – in un ambiente fiabesco, dove anche il più minuscolo oggetto ci racconta qualcosa del glorioso passato della Serenissima.

Lo sguardo è ammaliato dalle ricche tappezzerie, dai tessuti ricercati e dai preziosi arredi disseminati nelle varie sale, che esaltano la bellezza dei dipinti e delle sculture di pregio opera di artisti di chiara fama e che adornano ogni parete e ogni angolo del palazzo, mentre delle porcellane del XVIII secolo, decorate in modo sofisticato, fanno a gara nel contendersi l’attenzione del visitatore con gli incantevoli lampadari di vetro di Murano, magnificamente sospesi sulle ampie volumetrie delle sale e appesi a soffitti affrescati con tenui colori pastello.

Interni del palazzo Querini Stampalia di Venezia

Interni del palazzo Querini Stampalia di Venezia

Le sorprese, poi, sono continue perché, come uno scrigno, il palazzo si schiude al visitatore poco a poco, svelando gli stupendi gioielli della sua collezione. Occorre, quindi, lasciarsi trasportare indietro nel tempo, attraverso oggetti, opere d’arte, suppellettili che, dal 1869, non solo narrano la storia di una famiglia, della sua vita quotidiana e della sua cultura, ma sono in grado anche di riflettere la vita di una città unica al mondo, come solo Venezia può essere.

Prima di intraprendere questo percorso affabulatore nella vita di questa famiglia, tuttavia, è  d’obbligo presentare i nobili Querini, per poter capire pienamente lo spirito della collezione che ci si accinge a visitare.

Di origini antichissime, originari probabilmente di Eraclea o Cittanova, i Querini sono tra i primi fondatori di Venezia. Considerati già alla fine del 1200 tra i nuclei famigliari più ricchi, nel corso dei secoli partecipano attivamente alle vicende politiche, artistiche ed economiche della città. Il secondo cognome – Stampalia – deriva da un remoto feudo del Dodecaneso, acquistato da Zuanne Querini nel XIV secolo.

Busto di Giovanni Querini Stampalia di Venezia

Busto di Giovanni Querini Stampalia di Venezia

Nel XVIII secolo si distinguono due grandi personalità: Angelo Maria, cardinale, vivace intellettuale, protagonista della vita culturale europea del tempo, e Andrea, politico illuminato, mecenate protettore di Carlo Goldoni, che gli dedica una commedia, e amico di Pietro Longhi. Tuttavia, sarà il Conte Giovanni Querini Stampalia, vissuto nel secolo successivo, che nel suo testamento manifesterà l’intenzione di istituire una fondazione aperta al pubblico, con sede nel palazzo di famiglia. Ecco cosa scrive nel testamento datato 11 novembre 1868:

… la mia Biblioteca, Galleria, Medagliere, Oggetti d’Arte posti nel mio Palazzo a S. Zaccaria diverranno d’uso pubblico. – Verrà unito agli stessi un Gabinetto di lettura nel primo piano del mio palazzo nelle stanze da me abitate. – Il Gabinetto di lettura e la Biblioteca rimarranno aperti nei giorni, ed ore che … [i] Curatori determineranno, ma costantemente in tutti quei giorni, ed ore in cui le Biblioteche pubbliche sono chiuse, e la sera specialmente per comodo degli studiosi, che saranno collocati non nella Biblioteca, ma in una Sala vicina, bella, comoda, con stufe, e tappeti per l’inverno. – Vi saranno camere per adunanze serali di dotti e scienziati, sì nazionali, che forestieri… Una terza parte almeno della mia rendita annua verrà impiegata in questa gratuita Istituzione del Gabinetto di lettura, ed adunanze serali di dotti ed amici del sapere, che manca ora in questa Città, e che credo atta a promuovere il culto dei buoni studj, e delle utili discipline, scopo principale della fondazione Querini…”

Testamento di Giovanni Querini Stampalia

Testamento di Giovanni Querini Stampalia

Grazie alla sua intraprendente generosità, Venezia oggi può annoverare tra i suoi musei anche questo palazzo,che, oltre ad essere pervenuto a noi sostanzialemnte intatto, ospita anche una estesa biblioteca, che conta oltre 350.000 volumi.

Non vi siete incuriositi? Non vorreste saperne di più sulla collezione Querini Stampalia? Vi lascio con la promessa di un prossimo post dove vi accompagnerò in una visita a palazzo Querini. Ma se non vi va di aspettare il mio post, vi consiglio di approfittare di una visita guidata con una delle BestVeniceGuides e sono sicura che ne rimarrete soddisfatti.

Marta Gabassi
BestVeniceGuides
www.thinkvenice.com