Ci eravamo lasciati con la promessa di entrare più dettagliatamente nella scoperta della collezione della Fondazione Querini Stampalia.

Eccomi qui per mantenere la promessa, aiutandovi a conoscere ed apprezzare gli oggetti, i dipinti, i mobili e le preziose suppellettili che hanno accompagnato la vita quotidiana, gli affetti, il lavoro e la cultura della famiglia Querini, ma che sono anche lo specchio di una città cosmopolita, ricchissima ed elegante come la Venezia dell’epoca.

Iniziamo questo nostro viaggio nel passato accedendo al palazzo da Campo Santa Maria Formosa. Una volta varcata la soglia, ciò che colpisce immediatamente è l’atmosfera di calma e tranquillità, la stessa che caratterizzerà tutte le sale. Regna sovrano un silenzio quasi reverenziale, in cui si respira, come rarefatta, un’aria d’altri tempi. Ciò, ci consente di osservare, di apprezzare e di valutare in modo unico ogni particolare dell’ambiente circostante, consentendoci di intraprendere un percorso immaginario nel glorioso passato di questa famiglia veneziana.

Entrata del palazzo Querini Stampalia a Venezia curata da Mario Botta

Entrata del palazzo Querini Stampalia a Venezia curata da Mario Botta

Lungo le pareti, discreti ed eleganti, sono disposti divanetti e sedie, decorati con tappezzerie di seta raffinata, al punto che sembra quasi di vedere i membri della famiglia con i loro ospiti, seduti compitamente, mentre sorseggiano un tè da una delle 224 tazze in porcellana del maestoso servizio di cui si serviva la famiglia.

Interni di palazzo Querini Stampalia a Venezia

Interni di palazzo Querini Stampalia a Venezia

E che dire della camera da letto di Alvise Querini? Ovunque si posi lo sguardo si rimane sbalorditi e incantati dalla bellezza: in alto, gli occhi sono catturati dal soffitto decorato con affreschi e stucchi in stile neoclassico risalenti al 1790, mentre, volgendo lo sguardo intorno, colpiscono l’attenzione otto meravigliose poltroncine e preziosi mobili da corredo dalle forme tondeggianti e bombate, tipiche dello stile rococò. Ma il tocco, tutto veneziano, è dato dalle sublimi decorazioni a lacca: l’abilità di pittori e decoratori si manifesta in una fantasia inesauribile, che affonda le sue radici e trova le sue fonti di ispirazione nell’arte del lontano Oriente, anche se trasposta in una dimensione veneziana, con paesaggi caratteristici o fiorellini tipicamente rococò. La “venezianità”, poi, si riscontra anche nella specchiera, rigorosamente di vetro di Murano, risalente alla prima metà del XVIII secolo.

Camera da letto in palazzo Querini Stampalia a Venezia

Camera da letto in palazzo Querini Stampalia a Venezia

Ma torniamo alle porcellane. Sì, avete letto bene: fa bella mostra di sé un servizio di ben 224 pezzi! Uomo di gusto raffinato, Alvise Querini, durante i suoi soggiorni in suolo francese, aveva visitato spesso le manifatture di Sèvres, alle quali finì col commissionare un servizio in porcellana a pâte tendre corredato da gruppi e figurine in biscuit per la sua tavola. Il servizio, ancora oggi perfettamente intatto, presenta una straordinaria varietà di forme, una doratura inalterata, alcune minuziose decorazioni, dei colori puri e precisi e una vernice limpida e brillante. E’ anche grazie alla vista di questi preziosi oggetti che sembra di vederli lì, i Querini, che ricevono i loro ospiti seduti attorno al tavolo imbandito, assaporando –  dagli antipasti al dessert –  i manicaretti della tipica gastronomia veneziana. E, così, ce li immaginiamo anche alla fine del ricevimento, quando, satolli, si spostano in una delle sale adiacenti, per sorseggiare un caffè mentre discutono dei più svariati argomenti.

Sala da pranzo in palazzo Querini Stampalia a Venezia

Sala da pranzo in palazzo Querini Stampalia a Venezia

La collezione, però, è solo all’inizio. Guardandoci attorno, possiamo ammirare, estasiati, sia delle tavole trecentesche di scuola neobizantina, sia dei capolavori rinascimentali come la “Presentazione di Gesù al Tempio” di Giovanni Bellini

Giovanni Bellini “Presentazione di Gesù al tempio” della collezione Querini Stampalia a Venezia

Giovanni Bellini “Presentazione di Gesù al tempio” della collezione Querini Stampalia a Venezia

A queste opere, si affiancano i ritratti di Sebastiano Bombelli, le piccole tele di Pietro Longhi, le scene di vita pubblica e privata veneziana di Gabriele Bella, documento pittorico fondamentale per ricostruire un’immagine fedele della Venezia settecentesca, e, infine, l’opera inconfondibile del grande Giambattista Tiepolo.

Gabriel Bella “Il corso dei Sollazzieri alle Fondamente Nuove” della collezione Querini Stampalia a Venezia

Gabriel Bella “Il corso dei Sollazzieri alle Fondamente Nuove” della collezione Querini Stampalia a Venezia

Giambattista Tiepolo “Ritratto di Daniele Dolfin IV" della collezione Querini Stampalia a Venezia

Giambattista Tiepolo “Ritratto di Daniele Dolfin IV” della collezione Querini Stampalia a Venezia

Interni di palazzo Querini Stampalia a Venezia

Interni di palazzo Querini Stampalia a Venezia

Si tratta di una raccolta di 400 dipinti che sono stati acquistati dalla famiglia nel corso dei secoli e che abbracciano un vasto arco temporale. Così, scorrono davanti ai nostri occhi i capolavori dei maggiori artisti della città lagunare, che hanno reso famosa in tutto il mondo la scuola veneziana.

Affianca i dipinti una collezione di disegni attribuiti a varie scuole, tra cui quelle di Giovanni Bellini e Tiziano. Questo fondo nel tempo si è arricchito grazie a donazioni private di disegni di artisti del XX secolo, oltre che ad un interessante nucleo di disegni di Carlo Scarpa, il quale raccoglie progetti e schizzi per il restauro del piano terra di Palazzo Querini dei primi anni ’60.

Scene d’argomento religioso sono invece rappresentate nei 14 arazzi di lana e seta di pregevole qualità, provenienti da manifattura fiamminga e databili tra la seconda metà del secolo XVI e gli inizi del XVII. Il gusto dei Querini per i tessuti si manifesta anche attraverso i 70 esemplari tra tappezzerie, tendaggi, passamanerie, fiocchi e cordoni.

Particolare di tessuto a Palazzo Querini Stampalia a Venezia

Particolare di tessuto a Palazzo Querini Stampalia a Venezia

Una famiglia raffinata come i Querini, poi, non poteva non essere appassionata di musica. Sicuramente uno dei passatempi più amati dai nobili del tempo era suonare uno strumento; ci sono infatti testimonianze di lezioni di violino e danza. Ma la musica accompagnava anche le feste ed i ricevimenti che avevano luogo tra le mura del palazzo, ed ecco che, passeggiando per le sale, l’attenzione viene catturata anche da una serie di strumenti, quali una viola, due violini, di cui uno di gran pregio, un oboe, un flauto traverso e un fortepiano del XIX secolo.

Violino della collezione di strumenti musicali a Palazzo Querini Stampalia a Venezia

Violino della collezione di strumenti musicali a Palazzo Querini Stampalia a Venezia

Se siete appassionati di numismatica, inoltre, non verrete delusi! È, infatti, ricchissima la collezione di monete, composta da 2616 pezzi di cui 870 monete greche e romane, 141 monete veneziane, 429 monete e medaglie moderne italiane e straniere. Tra le medaglie si può ammirare anche l’osella della dogaressa Elisabetta Querini Valier.

Medaglia della Dogaressa Elisabetta Querini Valier

Medaglia della Dogaressa Elisabetta Querini Valier

Dal momento che la famiglia era molto attiva a Venezia, i Querini annoverano tra i loro membri alcuni Provveditori alle Artiglierie e all’Arsenale, e a questo si può far risalire la collezione di 25 modellidi artiglieria datati fine XVII/ XVIII sec., alcuni dei quali recano lo stemma queriniano.

Che dire? Non ci si stancherebbe mai di ammirare i tesori custoditi all’interno di questo bel palazzo veneziano e la visita potrebbe continuare ancora alla scoperta di tutte le acquisizioni moderne.

Ma prima vi consiglio di fare una pausa nel giardino della Fondazione, restaurato da Carlo Scarpa, uno dei maestri dell’architettura del Novecento, magari sorseggiando un buon caffè e godendovi l’atmosfera tranquilla e silenziosa.

Giardino progettato da Carlo Scarpa per il palazzo Querini Stampalia

Giardino progettato da Carlo Scarpa per il palazzo Querini Stampalia

Marta Gabassi
BestVeniceGuides
www.thinkvenice.com