Arte contemporanea a Murano: il vetro di Lorenzo Passi

Ott 15, 2018 | architettura, arte, artigianato, curiosità e tradizioni veneziane, laguna e isole | 0 commenti

 

Lorenzo Passi

Lorenzo Passi

Murano è per definizione “l’isola del vetro”, conosciuta in tutto il mondo per la storia e la qualità dei suoi prodotti e per l’eccellenza dei suoi maestri vetrai.

Mentre sono molte le fornaci che collaborano con designer da tutto il mondo, siamo forse meno abituati a pensare a Murano come centro di creazione di arte contemporanea. Eppure, negli ultimi anni sono andate aumentando le mostre e le iniziative che vedono artisti, anche di fama internazionale, cimentarsi nel creare opere in vetro collaborando con i vetrai muranesi.

Abbiamo incontrato Lorenzo Passi, un artista che ha trovato nel vetro il suo universo espressivo e che ha scelto di lavorare a Murano.

Lorenzo Passi

Lorenzo Passi

Nato a Milano nel 1985 e diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Passi si avvicina al vetro attraverso le opere di Joan Crous, artista spagnolo dall’approccio multidisciplinare. Questo materiale tuttavia gli era già famigliare: nella casa veneziana del nonno infatti erano molte le opere in vetro che Lorenzo aveva potuto ammirare fin da bambino.

Decide così di trasferirsi a Murano per vivere l’esperienza della fornace, di cui dice: “Il vetro è un mondo organizzato alla perfezione, in cui lo sbaglio non è ammesso. Io sono una persona che tende a non avere regole, mentre il lavoro in fornace mi permette di trovare una disciplina”.

Dopo 3 anni presso Archimede Seguso e Oscar Zanetti, Passi si trasferisce in Finlandia per approfondire i propri studi alla scuola del Nuutajärvi Glass Village. Qui inizierà a sperimentare l’uso del vetro insieme ad altri materiali, come metallo e legno, elemento che diventerà il tratto distintivo delle sue opere.

Lorenzo Passi, “La discarica di ferro virato”, parte della collezione del Museo del vetro di Riihimaki

Lorenzo Passi, “La discarica di ferro virato”, parte della collezione del Museo del vetro di Riihimaki

Nel 2011 ritorna a Venezia dove tuttora vive e lavora.

Dal 2013, Lorenzo Passi ha esposto in oltre una dozzina di concorsi e mostre personali o collettive, da Venezia e Milano fino a Pechino e Seoul.

Nel 2016 le sue opere appaiono nella collettiva “Murano Oggi. Emozioni di vetro” una panoramica sulla produzione vetraria contemporanea organizzata dal Museo del Vetro di Murano.

“20/10/2011. Acqua” una delle opere esposte a “Murano Oggi. Emozioni di vetro” al Museo del Vetro di Murano. Di Lorenzo Passi e Andrea Zanetti, moleria: Ivan Salso, foto di Michele Alberto Sereni

“20/10/2011. Acqua” una delle opere esposte a “Murano Oggi. Emozioni di vetro” al Museo del Vetro di Murano. Di Lorenzo Passi e Andrea Zanetti, moleria: Ivan Salso, foto di Michele Alberto Sereni

Il vetro per Lorenzo Passi non è semplicemente un mezzo funzionale alla creazione di oggetti o sculture, ma costituisce il soggetto principale delle sue opere e diventa alter-ego dell’artista stesso. L’azione della soffiatura diventa un modo per infondere vita e quindi trasmettere un po’ di sé alla materia.

La caratteristica principale delle opere di Passi è quella di accoppiare il vetro ad altri materiali. Questi ultimi, alle volte composti e altre utilizzati come l’artista li ha trovati, sono pezzi che egli recupera tra i rifiuti e gli scarti di altre lavorazioni, frammenti che pertanto portano con sé anche memorie e legami con il mondo esterno, con i diversi contesti in cui l’artista lavora. Il vetro trasparente, puro e malleabile instaura così un dialogo con questi materiali “alieni” caratterizzati invece da opacità e rigidità.

Lorenzo Passi, “Mincer”, foto ©Marco Menghi

Lorenzo Passi, “Mincer”, foto ©Marco Menghi

In occasione della mostra “Interactions”, tenutasi a Pechino nel 2016, Passi ha raccolto frammenti della città (il sellino di una bicicletta, l’insegna di una fabbrica, etc.) e ha lavorato in loco, nella fornace di Boshan, dando loro una nuova vita grazie al vetro.

Lorenzo Passi, “Vento caldo”, 2016, parte del progetto “Interactions”

Lorenzo Passi, “Vento caldo”, 2016, parte del progetto “Interactions”

Nella serie “Kosmos” invece, gli oggetti ritrovati sono serviti da stampi per la soffiatura: nei nuovi tubi di vetro colorato rimane dunque una memoria dei loro modelli in metallo, non solo nella forma ma anche nelle imperfezioni e impurità che emergono sulla superficie del vetro.

Lorenzo Passi, “Kosmos, composition nr.2”, 2017

Lorenzo Passi, “Kosmos, composition nr.2”, 2017

Il progetto forse più complesso realizzato finora è l’installazione “I built a canopy for dreams” (“Ho costruito un baldacchino per sognare”), presentato nel marzo 2017 negli spazi della associazione Spiazzi a Venezia. L’opera ruota intorno alle tematiche del sogno, della memoria e dell’inconscio, e si sviluppa come un percorso attraverso diverse stanze in cui le creazioni in vetro non solo sono accompagnate da strutture in metallo, ma anche da installazioni sonore e effetti di luce che avvolgono lo spettatore portandolo in una dimensione onirica.

Lorenzo Passi, veduta dell’installazione “I built a canopy for dreams”, 2017

Lorenzo Passi, veduta dell’installazione “I built a canopy for dreams”, 2017

Lorenzo Passi non ama definirsi un “maestro” del vetro, nonostante la sua esperienza di lavoro in fornace sia ormai ben consolidata: si riconosce di più nella figura di “artista del vetro”, che attraverso questo materiale così speciale riesce a indagare temi complessi e poetici.

Erika Cornali
BestVeniceGuides
www.wheninvenice.com

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