Villa Widmann Rezzonico Foscari, un vero gioiello

Giu 24, 2019 | architettura, arte, personaggi illustri, pittura, storia, ville venete | 0 commenti

 

Oggi vi porto a Villa Widmann Rezzonico Foscari, non andiamo distante, anche se il nome sembra suggerire terre lontane.

A pochi chilometri da Venezia, in località Riscossa di Mira, questa è stata la villa settecentesca di una famiglia di origine austriaca annessa al patriziato veneziano già nel Seicento. Il loro palazzo cittadino volge la facciata sul Rio a Cannaregio che da loro prende il nome e a progettarlo fu il più importante architetto dell’epoca ovvero Baldassarre Longhena. A Mira invece comprarono la villa già precedentemente edificata ad inizio Settecento dagli Sceriman, altra famiglia di lontane origini che a Venezia costruì una fortuna.

Villa Widmann è un piccolo gioiello che ben rappresenta ed esemplifica l’ideale della Villa Veneta. Il complesso si affaccia sul Naviglio del Brenta con un suo ingresso acqueo laterale ed è composto da un grazioso palazzo dalla facciata rococò  arricchito di affreschi, stucchi e arredi dove trascorrere i mesi della calura estiva godendo “le smanie della villeggiatura”, da una grande barchessa classicheggiante con attigua chiesetta e corte interna, dal giardino – risistemato integralmente nel Novecento – per piacevoli passeggiate ombrose. Tutt’intorno la campagna.

Nei giorni d’autunno soleggiati, il giardino si infiamma di rosso e arancione, carpini, pioppi neri e cipressi di palude creano un altrove lussureggiante.

Villa Widmann Rezzonico Foscari vista dal parco

Nelle sale la tavolozza dei colori non è meno ricca e mi accoglie un viaggio nel tempo dalle tinte pastello a bordo di una nave con Elena rapita da Paride. Ferma di fronte alla parete opposta, resto in attesa di salpare come il giovane soldato che sonnecchia sotto una tenda  auspicando nuovi venti, mentre Agamennone solleva il braccio brandendo un pugnale sul collo candido e sensuale di Ifigenia. Vorrà Diana evitarne il sacrificio? Troneggia la dea dall’alto dei soffitti della villa dove riverberano musiche mozartiane anche se il ballatoio è vuoto e a danzare nell’aria sono note  di colore e i sogni incantati di una visitatrice solitaria.

Le due figure femminili degli affreschi parietali si fronteggiano così lontane, ma forse non troppo diverse nel modo in cui sembrano affrontare il proprio destino. Elena, la testa coronata di perle, chiaro simbolo della sua virtù, non si oppone con troppa veemenza a Paride che la solleva baldanzoso guardando con malizia verso il pubblico, ma mentre alza il braccio destro in segno di resistenza la veste le si scosta mettendone in mostra le carni morbide e candide.  Anche la spalla di Ifigenia è ben in vista, un braccio le ricade mollemente sul fianco e così la tunica bianca e azzurra, mentre l’altro sostiene la testa cinta d’alloro e reclinata, come in un sonno senza sussulti,  ignara della minaccia che incombe a pochi centimetri dal collo. Diana vigila in un angolo. La dea, irata con Agamennone, sarà infine benevola, una cerva attende già pronta al sacrificio.  

Villa Widmann Rezzonico Foscari, affreschi del salone, Il rapimento di Elena

Diana sorveglia pure le sale al piano superiore anche se l’affresco che la ritrae è stato staccato dal soffitto più alto, quello delle scale, per essere portato al centro della sala al secondo piano. Il crescente lunare, suo attributo la rese particolarmente cara ai Widmann il cui stemma si fregia dello stesso simbolo. Così, con un pezzo di luna in mano, una figura femminile svolazzante sul soffitto del salone simboleggia la famiglia in gloria accolta dal perpetuarsi delle stagioni.

Destino volle che il casato della linea maschile si estinguesse a pochi decenni di distanza dalla realizzazione di questo affresco, opera di Giuseppe Angeli tra le quadrature di Girolamo Mengozzi Colonna. Il nome dei Widmann, che alla morte dell’ultimo dei Rezzonico ne aveva eredito  anche il loro nome e fortune, rimane in vita con i discendenti di Elisabetta Widmann Rezzonico la quale sposò nel 1901 Pietro Foscari.

Villa Widmann Rezzonico Foscari, affreschi del soffitto nel salone

Oggi Villa Widmann Rezzonico Foscari è proprietà della Città Metropolitana di Venezia e può essere visitata facilmente.

Se il mio racconto vi ha affascinato, scegliete una bestveniceguide per la vostra scoperta delle ville del Brenta. A pochi passi da Venezia, senza folla, né fretta, vi aspettano luoghi ameni da scoprire senza mai lasciare la via d’acqua che prolunga nella campagna le bellezze del Canal Grande.

Paola Salvato
BestVeniceGuides
paola.salv@gmail.com