Piazzale Roma a Venezia

Gen 6, 2020 | architettura, storia, urbanistica | 0 commenti

 

Venezia ha una sola piazza, l’unica e meravigliosa Piazza San Marco e un solo piazzale dall’altra parte della città chiamato Roma.

Il toponimo non è casuale, erano gli anni del fascismo quando fu completato il Ponte Littorio, poi detto della Libertà, inaugurato il giorno di San Marco del 1933, e Mussolini aveva imposto che tutte le città avessero una via importante chiamata Roma. Qui non toccò a una via, ma ad un piazzale ai piedi del nuovo ponte che spesso diventa un semplice P. Roma.

Piazzale Roma con il ponte della Costituzione, Venezia

Molti turisti entrano a Venezia da qui. Lo fanno viaggiando negli autobus di linea sempre strapieni con pendolari e studenti, o con mezzi privati che dovranno lasciare proprio a Piazzale Roma. Dall’ultimo piano del parcheggio non è ancora la Venezia da cartolina quella che si vede, ma una città ibrida. In questo luogo di soglia, un tempo margine, ora porta d’ingresso, si scorgono le tracce delle trasformazioni di un passato recente e di quelle attuali.

Vale la pena fermarsi un attimo, chiedersi che cosa sia questo piazzale. Che ne è stato delle chiese e delle congregazioni che occupavano questo lembo di città, lì dove il Canalasso gira, la “zirada” di Sant’Andrea.

Dove sono calli e corti che pur hanno lasciato tracce toponomastiche e anche una vera da pozzo?

Ponte della Costituzione, Venezia (chiamato anche Calatrava)

Espropri e modernità, macchine e cartelloni pubblicitari, bar di passaggio e depositi bagagli, quella che fu un’enorme fabbrica di tabacchi e la nuova cittadella della giustizia, queste e altre storie ci racconta Piazzale Roma. Un luogo ai margini diventato centro. Una soglia oltra la quale ti aspettano – e non aspetti altro – canali e ponti. Vale la pena rallentare, tanto a Venezia veloce non puoi andare, fermati un momento qui a Piazzale Roma, è un buon modo per prendere consapevolezza di quello che Venezia è ed è diventata: un lungo ponte, un amo, l’aggancio alla terraferma, il pendolarismo, le fabbriche che non ci sono più, il viavai dei turisti, i sogni e le aspettative…

Paola Salvato
BestVeniceGuides
paola.salv@gmail.com