Fiona Giusto

Fiona Giusto

Lingua: Inglese, Italiano, Tedesco

: +39 3384321103

Abilitazione: Venezia (2000)

Ci passo quattro volte al giorno; pure, per me, é sempre la calle delle meraviglie” (Diego Valeri, Fantasie Veneziane)

Adoro i tours con le famiglie ed i bambini per la loro logica spontanea, innata curiosità e memoria di ferro. Dico sempre, i bambini sono i clienti migliori che prestano attenzione anche ai dettagli e ricordano ogni informazione raccontata.

Ogni tour è sempre diverso (per i clienti e per me). Ogni giorno cerco di raccontare quasi 1000 anni di gloriosa storia, la racconto da varie angolazioni; anche visivamente ogni campo raggiunto da calli diverse offre molteplici, quasi infiniti spunti.  Venezia si può sempre riscoprire, insomma Venezia evoca sempre stupore, Venezia è la calle delle meraviglie.

La mia Formazione

Sono stata fortunata : sono nata, cresciuta e vivo tutt’ora a Venezia.

Dopo aver frequentato la scuola superiore per il turismo Andrea Gritti 60/60 ho studiato a Ca’ Foscari, dove mi sono laureata con lode in lingua e letteratura straniere (germanistica ed anglistica). Ho anche sostenuto  esami di storia veneta nel dipartimento di storia nella facoltà di lettere, perchè fin da allora il passato secolare di Venezia  mi affascinava.

Sono diventata guida poco dopo, nel 2000, scoprendo che il mio lavoro mi ha appassionato fin dall’inizio e mi piace ancora molto.

Amo viaggiare, praticare sport, scoprire la storia dietro gli oggetti antichi e gioire di fiori e giardini.

Cosa vi suggerisco

Innanzitutto Vi suggerisco un tour in barca che consente una visione alternativa ed indimenticabile di Venezia. Venezia dovrebbe venir vista dall’acqua oggi come lo era in passato. Nessuno sfugge al fascino della ‘poesia’ della Serenissima quando nei canali i raggi del sole riflettono l’acqua come una allegra danza di ombre sulle facciate dei palazzi.

Alle famiglie con bambini suggerisco anche gli itinerari segreti del palazzo Ducale, un affascinante percorso attraverso stretti anditi in ambienti suggestivi come ‘pozzi’ e ‘piombi’ dietro i muri delle sale auliche, oppure la visita di uno dei molti ateliers di veri artigiani veneziani (per es. di maschere, burattini, forcole), magari con uno stop veloce in una gelateria.

Negli ultimi anni mi sono avvicinata con entusiasmo ad una realtà non conosciutissima di Venezia, gli spazi verdi, i giardini privati. Anche fiori e piante richiedono approfondita preparazione e accurate competenze e celano storie ed aneddoti affascinanti.