Ilaria Rizzardi

Ilaria Rizzardi

Lingua: Inglese, Italiano, Spagnolo

: +39 3479839551

Abilitazione: Venezia (2005)

“Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro” (Peggy Guggenheim)

 

Sono nata e ho vissuto sempre a Venezia. Fin da giovane ho accarezzato il sogno di diventare guida turistica. Non è stato immediato. Nel frattempo ho preso altre vie. Quando desideri qualcosa profondamente, prima o poi ci torni, ti applichi, studi assiduamente fino alla realizzazione del tuo proposito. E così è stato. Sono guida da 10 anni, mi piace tanto il mio lavoro. Mi dà enorme soddisfazione pensare di aver lasciato un segno nelle persone che incontro, vedere che riesco a trasmettere la passione che sento per la mia città attraverso parole, gesti, modi di raccontare. Amo soprattutto incontrare singoli e famiglie con bambini perché con loro, più che con gruppi numerosi, si sviluppa subito un interscambio, un dialogo, un rapporto. MI dispiace quando arriva il momento del distacco e con molti di loro il legame continua nel tempo.

Sono sposata e ho due figli: un maschio e una femmina. Sono sempre stata sportiva, mi piace tanto sciare e giocare a tennis. Amo i cani e i bassotti in particolare. Ho una bassottina di nome Scilla. Ha migliorato  la mia vita e ha smussato alcuni lati rigidi del mio carattere. Le sono grata!

Essere sempre se stessi, scavare nella storia veneziana aggiungendo giorno dopo giorno particolari, aneddoti, collegamenti….. Non fermarsi mai, imparare cose nuove che mi permettano di rimanere viva.

La mia Formazione

Ho conseguito la  maturità classica al Liceo Marco Polo di Venezia e la laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Cà Foscari di Venezia (Inglese e Spagnolo). Dopo aver lavorato 7 anni presso la Fondazione Musicale Ugo e Olga Levi, ho deciso di prepararmi per affrontare  il concorso per diventare guida turistica. Ho prestato servizio 4 anni come guida volontaria per l’Associazione Culturale Amici dei Musei. MI ha aiutato molto ad imparare questo mestiere! Avevo solo classi di studenti da 8 a 14 anni. Era importante catturare la loro attenzione in tutti i modi e non è stato facile ma il più delle volte ci riuscivo. Questo mi dava la forza e l’energia di andare avanti. Capivo che potevo diventare una vera guida. Lo sono diventata nel 2005.

Da molti anni collaboro come guida volontaria con il Fai (Fondo Ambiente Italiano) in occasione del 1° week end di Primavera. Ogni anno viene aperto  al pubblico  un sito nuovo della città che non è aperto durante il resto dell’anno. E’ un’occasione stimolante per scoprire luoghi inediti di Venezia, visitarli e studiarli. Esperienze uniche e irripetibili.

Cosa vi suggerisco

Oltre ai siti classici , chiese o Scuole Grandi aggiungo spesso una passeggiata in alcune parti più segrete o recondite della città, siano esse a San Marco, Dorsoduro, Castello o Cannaregio.

Quella più apprezzata parte dal  campiello della Querini Stampalia, attraversa Campo S. Maria Formosa e  San Giovanni e Paolo, il campo più maestoso della città per i 3 monumenti che lo distinguono: la chiesa gotica di San Giovanni e Paolo, la Scuola Grande di San Marco con le sue scene tridimensionali e il monumento equestre di Bartolomeo Colleoni, capolavoro di scultura toscana del Rinascimento. Si lascia il sestiere di Castello e ci si addentra per Cannaregio, una breve sosta di fronte alla chiesa di S. Maria dei Miracoli, ridotta nella dimensione ma raffinata ed elegante con gli straordinari marmi orientali policromi che la caratterizzano. Si raggiungono le Fondamente Nuove, il lato settentrionale della città che si affaccia sulle acque della laguna e da cui si scorge l’isola di San Michele e Murano poco più in là.

Non si può tralasciare di entrare nella  Chiesa dei Gesuiti, unica nel suo genere per le pareti che sembrano rivestite di stoffa damascata mentre in realtà sono intarsi marmorei bianchi e verdi straordinari. A sinistra si ammira il notturno di Tiziano, il martirio di San Lorenzo, un vero capolavoro. Si prosegue per calle Racchetta fino a raggiungere la scuola Grande della Misericordia opera del Sansovino . Questa è la parte di Cannaregio che amo di più. Pochi turisti, vera atmosfera veneziana, una successione infinita di locali tipici. Nel raggiungere la chiesa gotica della Madonna dell’Orto ci si imbatte nella casa di Iacopo Tintoretto. La passeggiata termina al “Ghetto”, area riservata agli ebrei dal 1516.