Luisa Riccato

Luisa Riccato
Lingua: Francese, Italiano

: +39 3333653540

Abilitazione: Venezia (2005) - Abilitazione: Veneto Orientale (1998)

“C’è una città di questo mondo,/ ma così bella, ma così strana,/ che pare un gioco di fata morgana/ e una visione del cuore profondo./ Avviluppata in un roseo velo,/ sta con le sue chiese, palazzi, giardini,/ tutta sospesa tra due turchini,/ quello del mare, quello del cielo” (Diego Valeri, Poesie Italia, Venezia,  vv. 1-8)

Aprirvi le porte di Venezia con la chiave di lettura a voi più congeniale

La mia Formazione

Il mio nome è Luisa. Sono veneziana. Mi sono laureata all’università di Padova in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico, seguendo una passione per l’arte nata sui banchi del liceo. Per molti anni, poi, ho insegnato a ‘leggere’ le opere d’arte, e non solo quelle letterarie, ai ragazzi della scuola superiore,– o almeno ci ho provato! – senza mai abbandonare, però, i miei studi prediletti. Mi sono dedicata sempre più all’arte veneziana,  in particolare sotto l’aspetto iconografico – relativo, cioè, al significato delle immagini-, perché un’opera d’arte, un quadro, una pala d’altare trasmettono un messaggio, vanno ‘letti’ e capiti, insomma, e non dobbiamo accontentarci di dire “che bello!”.

A compimento di questo percorso, infine, sono diventata guida autorizzata del Veneto Orientale (dal 1998) e di Venezia (dal 2005).

La mia passione è diventata così professione. L’entusiasmo che provo verso questa città veramente unica, la mia città, è – ve lo assicuro- contagioso!

Se volete sapere qualcosa di più di me, continuate a leggere.

I miei studi di iconografia si sono sviluppati, per molti anni, all’interno dello Studium Cattolico Veneziano, importante istituzione culturale, che ha dato avvio a un nuovo modo di accostarsi all’arte, in particolare attraverso lo studio delle chiese veneziane. Sono questi i luoghi dove maggiormente l’arte, la devozione, la storia di Venezia si sono intrecciati in una sintesi sublime, che ancora può parlarci dei valori di questa civiltà straordinaria.

Ho pubblicato anche alcuni contributi nelle guide di alcune chiese -la Madonna dell’Orto (Marsilio 1994), Santa Maria Assunta di Torcello (Associazione Sant’Apollonia), San Salvador  (Il Prato 2009)

Cosa vi suggerisco

Un luogo, sopra ogni altro, colpisce il visitatore che arriva in piazza S. Marco: è la basilica, costruita per accogliere   il corpo  dell’Evangelista, portato a Venezia dall’Egitto nel lontano 828.

Nel suo splendore si condensano messaggi e valori, storia e simboli: le radici bizantine di Venezia, il divenire dello stato veneziano, che con la sua presenza il Santo protegge e legittima, l’affermarsi della sua potenza nel Mediterraneo, la sua fede così solennemente proclamata.

Con la sua forma planimetrica, le sue cupole, i marmi, le sculture, i mosaici , la basilica rappresenta l’identità veneziana.

Percorrendo i campi e le calli della città, visitandone le chiese (come San Giacomo di Rialto, San Salvador) e i musei (come le Gallerie dell’Accademia), ritroveremo questo preciso richiamo marciano, filtrato attraverso il sentire degli artisti  (come i Bellini, Tiziano…) e dei loro committenti.