Paola Salvato

Paola Salvato

Lingua: Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo, Tedesco

: + 39 3478312730

Abilitazione: Venezia (2012)
Altra abilitazione: accompagnatore turistico

“Sempre devi avere in mente Itaca – / raggiungerla sia il pensiero costante./ Soprattutto, non affrettare il viaggio;/ fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio/  metta piede sull’isola, tu, ricco/ dei tesori accumulati per strada/ senza aspettarti ricchezze da Itaca./ Itaca ti ha dato il bel viaggio,/ senza di lei mai ti saresti messo/ in viaggio: che cos’altro ti aspetti?” (Costantino Kavafis, Itaca) /

Venezia in punta di piedi. Tempo fa mi capitò di trovare la foto di una bambina in punta di piedi affacciata ad un enorme pozzo. Sulla superficie vibrante dell’acqua si riflettono luci e colori, forse galleggia qualche fogliolina o piuma di piccione, ma sotto la superficie, e basta un soffio per incresparla, si spalancano meraviglie. Io vivo Venezia un po’ come quella bambina ed è in questo modo che mi piace farla scoprire a chi sceglie di fare una visita guidata con me. C’è l’entusiasmo e la curiosità. Ci sono i piedi per camminare e le punte per non fare troppo rumore, passare nelle calli strette ed essere rispettosi degli spazi altrui. C’è l’acqua e ci sono le superfici vibranti dei palazzi, dove si riflettono luci mai uguali e i colori e i misteri della nebbia e del vento di scirocco. E poi… basta soffiare… tutto cambia e dietro la superficie si scorgono i volti, le storie, le navi, le merci, il racconto e il mito di Venezia.

La mia Formazione

Mi chiamo Paola Salvato, vengo dalla terraferma, dalla Riviera del Brenta, ma da alcuni anni vivo a Venezia dove ho scelto di abitare. Durante e dopo gli studi all’Università di Padova, dove mi sono laureata nel 2007 in Lingue e Letterature straniere, sono stata in giro per l’Europa spinta dalla curiosità, ma anche da un continuo bisogno di andare: Francia, Austria, Germania, poi la Grecia e per alcuni anni la Norvegia dove ho lavorato come guida per i turisti approdati al fiordo di Geiranger. E l’acqua del fiordo mi ha portato a seguire le rotte dei mercanti Veneziani che dalla Norvegia importavano il baccalà e qui mi sono fermata. L’acqua della laguna e le meraviglie di questa città hanno calmato la mia inquietudine vagabonda, continuo a viaggiare, ma questa è la città dove voglio tornare.

Cosa vi suggerisco

Venezia, un itinerario di profumi e sapori.

Venezia, costruita su un territorio liquido ha saputo trarre massimo vantaggio dal suo ambiente anfibio ricavando sale, pesce, cacciagione, e mettendo a massima coltura ogni scampolo di terra disponibile con orti, broli, giardini. Ma soprattutto Venezia ha saputo far germogliare il proprio spazio liquido tracciando rotte mercantili che dalla laguna l’hanno portata fuori verso il mare e dentro la terra risalendo i fiumi. Lungo queste rotte viaggiarono i più raffinati e ricercati prodotti ad arricchire le tavole e le tasche dei mercanti: spezie, zucchero, caffé.

Con questo itinerario vogliamo seguire quei prodotti lungo calli dai nomi eloquenti e dentro i luoghi che conservano la storia e i profumi portati dall’Oriente.

L’itinerario comprende la visita di Palazzo Mocenigo, Museo del Profumo e si snoda in direzione Rialto con la visita di una drogheria e del mercato.  Concluderemo la passeggiata con un buon bicchiere di vino e un tipico cicchetto.

 

Itinerario nella Riviera del Brenta – Ville e non solo. Acqua, terra e gente della Riviera del Brenta

Situata  tra Padova e Venezia, la Riviera del Brenta offre una combinazione affascinante di storia, cultura arte e natura. Il naviglio, ramo naturale del Brenta deviato e  modificato dai Veneziani, rappresenta l’asse lungo il quale si sono sviluppate le attività economiche, sociali e culturali. Le numerose ville che vi si affacciano custodiscono tesori artistici frutto di un’intensa attività di mecenatismo finanziata dalle grandi famiglie veneziane che su queste sponde hanno fatto erigere le loro bellissime dimore estive, centri di produzione agricola, ma soprattutto luoghi di piacere e svago. La presenza delle ville conferisce un carattere maestoso a quest’area che, seppure fortemente urbanizzata e talvolta un po’ congestionata, mantiene in alcuni sui tratti un aspetto bucolico. Ci sono molti modi per visitare la Riviera del Brenta e apprezzarne i diversi aspetti, ma sicuramente un ritmo tranquillo, che in qualche modo si “accordi” allo scorrere dell’acqua, non solo permette al viaggiatore di fruire delle gioie del paesaggio, ma favorisce quello stato d’animo sereno che meglio si addice alla campagna. Insieme, scopriremo il paesaggio, i suoi abitanti, le sue storie ed aneddoti.