Sara Grinzato

Sara Grinzato
Lingua: Inglese, Italiano, Spagnolo

: +39 3458501309

Abilitazione: Venezia (2007)

The purest and most thoughtful minds are those which love colour the most” (John Ruskin, The Stones of Venice)

Gli occhi si lasciano affascinare dall’irrompente bellezza di Venezia, senza ascoltare la mente. L’occhio svolazza su un millenario arco bizantino, su una colonna di porfido rosso, sulla forma sinuosa di una gondola.

Il compito di una brava guida è quello di educare la mente per lasciare che gli occhi si posino sui dettagli più significativi. La mente allora scoprirà che ogni pietra ha una sua storia, ogni colore il suo significato.

La mia Formazione

Sono laureata in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, e mi sono specializzata in pittura settecentesca presso l’Università di Padova.

Ho studiato le tecniche di conservazione e di restauro dei manufatti dipinti in legno e tela, presso l’Istituto Veneto per i Beni Culturali, sempre a Venezia.

Ho maturato esperienze di studio a Madrid, Londra e Berlino.

Oltre ad amare la terra in cui vivo e a raccontarne la bellezza e il significato agli avventori, opero e scrivo di restauro.

Le mie passioni sono l’arte del XVIII secolo e le ville venete.

Lavoro con piacere con le famiglie e con i bambini.

Cosa vi suggerisco

Scegliendo un’esperta d’arte visiva per la vostra visita guidata, avrete l’occasione di scoprire una città diversa. Abbandonate i cliché e i percorsi predefiniti, preparatevi a vivere una città ricca di storia e di arte. Un esempio?

Uno dei luoghi che amo di più in città è la Chiesa della Madonna dell’Orto, dove sono conservati due enormi teleri di Tintoretto che raffigurano il Giudizio Universale e la fusione del vitello d’oro da parte degli ebrei. Sono tra i dipinti più grandi che potrete trovare a Venezia, e costituiscono un’esperienza emozionante. Con me, di fronte a questi capolavori, scoprirete come lavorava Tintoretto! L’occasione sarà buona per visitare anche la casa del pittore che, a due passi dalla stessa chiesa, oggi ospita alcuni bravi artisti locali che saranno felici di mostrarvi le loro creazioni.

Perché, d’altro canto, amo il Settecento veneziano? Il XVIII secolo fu caratterizzato da un’estesa crisi politica ed economica per la Serenissima, che aveva ormai perduto l’influenza internazionale e il controllo sui mercati mediterranei. L’arte e l‘artigianato di questo periodo, invece, si rivelarono molto fiorenti, a tal punto che numerosi artisti veneziani furono chiamati a lavorare in altri paesi d’Europa. Pensate a Tiepolo, astro della pittura settecentesca internazionale, artista che si contesero i locali nobili veneziani con principi, reali e vescovi di ogni città d’Europa. Se volete avere un assaggio della sua arte, fatevi accompagnare nella Chiesa dei Gesuati, o alla splendida chiesa di Santa Maria della Fava. Immaginatelo mentre fa impastare i colori al figlio Domenico, mentre disegna su carta i bozzetti per i suoi capolavori, mentre con pochi e rapidi tocchi di pennello faceva prendere vita a un bianco soffitto.

Ecco che nelle vostre menti prenderà vita una Venezia fatta di raffinati menti nobili, di artigiani esperti, di potenti conventi e chiese costruite per destare ammirazione, di vasti soffitti animati, di cornici sapientemente intagliate e dorate, di artisti pronti a farci meravigliare, ancora oggi a secoli di distanza.