Pittura e scultura tra sacro e profano

La chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari e la Scuola Grande di San Rocco: Pittura e scultura tra sacro e profano

 

Nel sestiere di S. Polo, lontano dai flussi turistici, un insieme monumentale di incomparabile bellezza ci svelerà capolavori di pittura e scultura. La grande chiesa gotica di Santa Maria Gloriosa, meglio nota come i “Frari”, stupisce per la sua ricchezza e unicità: il prezioso coro ligneo del ‘400 divide ancor oggi la navata dal presbiterio dove s’innalza l’Assunta del Tiziano. Sculture, come il modernissimo San Giovanni Battista di Donatello, dipinti e monumenti funebri di condottieri, dogi e artisti, come Tiziano e Canova, la tomba  di Claudio Monteverdi, l’oro e la luce del trittico di Giovanni Bellini  rendono questa chiesa un vero e proprio tesoro d’arte e storia.

Dietro, a pochi passi, la policroma facciata rinascimentale della Scuola di San Rocco cela il capolavoro del Tintoretto: un intero ciclo di tele con soggetti biblici, eseguite nella seconda metà del ‘500 dall’artista veneziano per la confraternita ancor oggi attiva. Nella Sala dell’Albergo, la drammatica e visionaria rappresentazione della Crocifissione sarà per noi un momento di intensa emozione.