Una regina a Venezia

Ott 12, 2020donne, personaggi illustri, storia0 commenti

 

Nel racconto della storia della Repubblica di Venezia le donne sono sempre state all’ombra delle ben più note figure maschili dei dogi, dei magistrati, dei condottieri, dei mercanti. Fatto quasi ironico, visto che il nome Venezia, o Vinegia, come veniva chiamata anticamente, è un nome femminile, e nell’iconografia pubblica destinata a celebrarne il mito, Venezia è sempre stata rappresentata come una regina, una donna.

Eppure c’è una donna che ha avuto un ruolo fondamentale nel destino della Serenissima, il suo nome è Caterina Cornaro. Qualcuno l’avrà sentita nominare assistendo alla Regata Storica, perché la barca che apre il corteo storico prima della gara in Canal Grande vede a bordo proprio Caterina Cornaro ed il doge Agostino Barbarigo.

Il doge Agostino Barbarigo e Caterina Cornaro nel corteo della Regata Storica (https://www.regatastoricavenezia.it/museoview.php?key=&fonte=all&page=191&item=1309&pg=1&lang=it&pgv=1332)

Ma per parlare di Caterina Cornaro occorre spostarsi dalla laguna e trasferirsi per un attimo sull’isola di Cipro. La caduta di Costantinopoli per mano turca nel 1453 rivalutò enormemente l’importanza di Cipro, la grande isola ricca di piantagioni di zucchero e di cotone, di saline e di vini, considerati tra i migliori. L’isola apparteneva alla dinastia francese dei Lusignano, ma la presenza veneziana era diventata importante attraverso la famiglia Corner, o Cornaro, che vi deteneva il monopolio del cotone e dello zucchero.

Nel 1458, con la morte di re Giovanni II Lusignano, si presentarono i consueti problemi di successione dinastica. Il re aveva una figlia, ed un figlio naturale, Giacomo, che era stato avviato dal padre alla carriera ecclesiastica. Giacomo non aveva accettato i voti di buon grado ed aspirava al trono. Spodestò la sorellastra legittima erede al trono e divenne re di Cipro. Tra i suoi più influenti consiglieri c’era Andrea Corner, condannato all’esilio a Cipro. Corner aveva concesso cospicui prestiti alla corona con un tasso d’interesse elevatissimo, ed il re Giacomo gli doveva una somma che non avrebbe mai potuto pagare. Ed ecco qui il pragmatismo tutto veneziano. Andrea Corner aveva una nipote, Caterina, di una bellezza travolgente. Per farsi saldare il debito, indusse il re a sposarla e a farsi nominare tesoriere. Caterina era molto giovane, e si dovette aspettare che compisse quattordici anni di età. Il 10 luglio 1468 il matrimonio fu celebrato per procura a Palazzo Ducale.

Ritratto di Caterina Cornaro di Tiziano Vecellio, Galleria degli Uffizi, Firenze

Caterina arrivò a Cipro solo nel 1472. Giacomo aveva trentadue anni, lei diciotto. Presto rimase incinta. Ma la felicità di Caterina finì improvvisamente un giorno, durante una battuta di caccia. Giacomo cadde riportando una brutta ferita alla testa e morì. Un anno dopo sarebbe morto anche il figlio. La morte di Giacomo fu alquanto improvvisa e misteriosa, e qualcuno vide la mano di Andrea Corner, che avrebbe voluto la morte del re per difendersi da  Ferdinando d’Aragona, re di Napoli, che non nascondeva le sue mire espansionistiche verso Cipro.

Caterina era bella, sola, in grado di risposarsi, e molti avversari politici avevano posato gli occhi sul regno. Fu così che la Serenissima dovette prendere una decisione drastica. Nel 1488 il governo manda a Cipro Giorgio Corner, fratello di Caterina, per convincerla ad abdicare per il bene della patria. E così Caterina, a malincuore, rinuncia al trono nel 1489, e lascia l’isola. Ad accoglierla a Venezia, il 5 giugno 1489, si recò il doge Agostino Barbarigo, in Bucintoro, con tutta la Signoria. Fu così che Venezia riuscì a conservare Cipro, l’isola più ricca nel Mediterraneo dopo la Sicilia e porto fondamentale per le galere in rotta verso la Siria. Come ricompensa, Caterina ebbe in dono il feudo di Asolo, conservando il titolo di regina di Cipro. Ad Asolo Caterina avrebbe realizzato una magnifica corte rinascimentale frequentata da Giorgione e dal cardinale Pietro Bembo, ricordato soprattutto per aver elaborato l’idioma toscano facendolo diventare l’italiano ora utilizzato.

Gallerie dell’Accademia – Miracolo della reliquia della Croce al ponte di San Lorenzo – Gentile Bellini, Venezia

La prima tra le dame in basso a sinistra, vestita di nero, è Caterina Cornaro. Miracolo della reliquia della Croce al ponte di San Lorenzo, di Gentile Bellini. Gallerie dell’Accademia, Venezia.

Caterina non dimenticò mai la sua isola, dove forse cercò di ritornare negli ultimi anni della sua vita, visto che ricevette un ammonimento dal Consiglio dei Dieci. Morì il 10 luglio 1510 nel palazzo di suo fratello sul Canal Grande, che ora si chiama Ca’ Corner della Regina. E’ sepolta nella chiesa di San Salvador, nella grande tomba voluta dal fratello Giorgio, ultimo omaggio di colui che la obbligò ad abdicare al suo regno per il bene della Serenissima.

Chiesa di San Salvador, Monumento funebre di Caterina Cornaro

Eleonora Penzo
BestVeniceGuides
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