Cosa c’era, com’era, cosa è stato costruito: tre luoghi della Venezia di oggi e di quella al tempo di Jacopo de’ Barbari

Gen 25, 2021arte, geografia0 commenti

Venetie MD, Mappa di Jacopo de’ Barbari

Da sempre la Veduta a Volo d’Uccello di Jacopo de’ Barbari mi affascina. VENETIE MD è un capolavoro: calli, campi, rii, palazzi e chiese, tutto perfettamente rappresentato in questa eccezionale xilografia che ci fornisce una esatta idea della Venezia del 1500.

In questo mio post, mi soffermo solo su tre luoghi che mostrano come fossero nel 1500 o, nel caso Madonna della Salute, cosa ci fosse prima della sua costruzione.

La chiesa della Madonna della Salute

Imponente e grandiosa chiude il Canal Grande: è una delle chiese più fotografate della città.

Prima della sua edificazione vi si trovava il complesso della Santissima Trinità: scuola, chiesa e monastero.

Complesso della Trinità, Canal Grande, dettaglio della mappa di Venezia di Jacopo de’ Barbari

Osservando il dettaglio del de’ Barbari, vediamo che vi erano 2 cortili, uno dei quali con un porticato: Il complesso era separato dalla chiesa di San Gregorio dal rio oggi chiamato della Salute. Fu costruito intorno al 1256 per volontà del doge Ranier Zen per ringraziare i Cavalieri Teutonici che avevano aiutato Venezia nella guerra di San Saba contro i genovesi.

Nel 1630 fu deciso di erigere una chiesa maestosa per esprimere e rendere ringraziamento alla Madonna per la cessazione della terribile pestilenza che colpì la città. L’incarico fu affidato a Baldassarre Longhena che realizzò un edificio che ancora oggi stupisce non solo chi visita Venezia, ma i residenti stessi. La sua cupola con la statua della Madonna nei panni di Capitana da Mar, doveva proteggere la città lagunare. Più di 110.000 pali furono utilizzati per rafforzare il suolo, al fine di reggere il peso dell’edificio che fu consacrato nel 1687. Statue di apostoli, profeti, santi, modiglioni, timpani, colonne: lo stile barocco a Venezia aveva trovato una delle sue massime espressioni.

Chiesa di Santa Maria della Salute, Venezia

Il Ponte di Rialto

Nel 1494-1496 Vettor Carpaccio dipingeva il ‘Miracolo della Croce a Rialto’ per la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, oggi alle Gallerie dell’Accademia. Il miracolo è relegato in alto a sinistra, poco visibile ad una prima osservazione; al contrario il ponte ligneo viene reso con estrema precisione ed al centro dell’attenzione. Nella parte più alta e centrale vi era un ponte levatoio che permetteva alle imbarcazioni di raggiungere il cuore mercantile della Serenissima: la zona di Rialto, appunto.

Miracolo della Croce a Rialto, Vettor Carpaccio, dettaglio, Gallerie dell’Accademia, Venezia

Nella Veduta, colpiscono i pali che sorreggono il ponte e il numero di navi ormeggiate lungo Canal Grande.

Ponte di Rialto, dettaglio nella mappa di Jacopo de’ Barbari

Nel 1588 il Senato decise di affidare la costruzione di un ponte più robusto ad Antonio da Ponte che lo terminò tre anni dopo. Furono utilizzati materiali più resistenti come pietra e laterizi. Ancora oggi restiamo senza fiato di fronte a tanta bellezza: ha una sola arcata, sette metri e mezzo di altezza, 24 botteghe, tre scalinate. Furono utilizzati circa 12.000 pali di legno conficcati nel caranto per poter sostenere il peso della enorme costruzione.

Ponte di Rialto, Venezia

L’Isola di san Michele

Lasciamo Venezia ed andiamo in Laguna aperta verso Murano. La prima isola che vediamo è quella di San Michele, luogo di sepoltura, oggi!!! Ma come era in passato? La risposta a Jacopo con questo dettaglio della sua formidabile Veduta.

le isole di san Cristoforo e di San Michele, mappa di Venezia di Jacopo de’ Barbari

Vi erano due isole ben separate, ognuna con il proprio monastero e chiesa. L’isola di san Cristoforo si trovava tra Venezia e l’isola di san Michele. Molte e complicate le vicissitudini delle due isole, e non è questo il luogo per raccontarle. Basti sapere che nel 1810, per decreto napoleonico, sia la chiesa che il monastero nell’isola di san Cristoforo furono demoliti. Più tardi, nel 1839 le due isole furono unite interrando il canale che le divideva, al fine di creare un luogo più ampio adibito alle sepolture dei veneziani. Sull’isola di san Michele spicca il bianco della facciata della chiesa rinascimentale realizzata dal Codussi tra il 1468 e 1479.

Isola di San Michele, cimitero di Venezia

Vi saluto e vi aspetto nella mia città alla scoperta della Venezia di ieri e di oggi!!!

Ciao!

Cinzia Maestrini
BestVeniceGuides
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