Venezia senza barriere: un itinerario per tutti

Ott 10, 2021turismo0 commenti

 

Passeggiando per Venezia… Sottoporteghi veneziani

Venezia: città d’acqua, ma anche città piena di ponti, di bagliori, di dettagli da ammirare…

Mi sono sempre chiesta quanto possa essere frustrante per una persona in sedia a rotelle, per esempio, o per una non vedente o ipovedente, visitare questa meravigliosa città… Mi sono però anche detta che una città come la nostra deve poter essere gustata da tutti, indipendentemente dalle caratteristiche di ciascuno…

Grazie all’intraprendenza e alla lungimiranza dell’associazione Best Venice Guides, di cui sono orgogliosa di far parte, ho potuto frequentare recentemente dei corsi che mi hanno permesso di avvicinarmi al mondo della disabilità: associazioni nazionali ed internazionali hanno messo a disposizione di noi guide le loro competenze e le loro esperienze… ho davvero toccato con mano le loro molteplici realtà.

Verso Piazza San Marco… con tutti i sensi!

Uno dei luoghi che ciascun visitatore desidera conoscere al suo primo arrivo a Venezia è sicuramente Piazza San Marco. Con mezzi pubblici o privati (ci sono a Venezia per esempio taxi acquei speciali per il trasporto di diversi tipi di sedie a rotelle, ma pure il personale dei mezzi pubblici ha una buona preparazione su come gestire persone con difficoltà motorie) si può arrivare in Riva degli Schiavoni, da cui si può raggiungere la Piazza con una breve passeggiata agevolata per tutti, anche per i non vedenti o gli ipovedenti, grazie alla presenza di rampe sui ponti.

Rampe lungo la Riva degli Schiavoni, Venezia

Gradini agevolati sul Ponte della Paglia, Venezia

Ma lungo il percorso non c’è null’altro da ammirare?

Molti visitatori, nella fretta di raggiungere il cuore di Venezia, non pensano alla possibilità di avventurarsi per le strette calli ed i sotoporteghi che si aprono lungo la Riva…

Addentriamoci per esempio fino a Campo San Giovanni in Bragora: la chiesa ed i palazzi che vi sorgono valgono ben una visita! È un campo ricco di storia e di storie da raccontare e rivivere assieme…

Ad esempio, come mai una delle calli che partono da questo campo si chiama Calle della Morte? E perché ad un certo punto, lì vicino, troviamo un cuore rosso conficcato nella muratura di un sotoportego? Potremo ammirare con gli occhi e col tatto numerosi affascinanti dettagli, e grazie a racconti e rievocazioni potremo rivivere insieme eventi, emozioni, atmosfere dei secoli scorsi…

Campo San Giovanni in Bragora, Venezia

Un cuore rosso a Venezia: Il cuore di Orio e Melusina

Possiamo poi fare una puntatina in Fondamenta dell’Osmarin, verso la zona dei Greci, e parlare delle comunità straniere a Venezia…

Fondamenta dell’Osmarin, verso S. Giorgio dei Greci, Venezia

… e quindi addentrarci in Campo San Zaccaria, con la sua chiesa un po’ gotica, un po’ rinascimentale, e soprattutto con il suo antico convento delle monache: ripercorrere la storia, non sempre impeccabile, di queste donne spesso forzate a prendere il velo sarà interessante tanto quanto chiacchierare della società veneziana particolarmente frivola e libertina, soprattutto nel ‘700.

La Chiesa e Campo di San Zaccaria, Venezia

Dettaglio del pozzo di San Zaccaria: Toccare con le mani le opere di Venezia

Francesco Guardi, Il parlatorio delle monache di San Zaccaria, Ca’ Rezzonico, Venezia

E finalmente ecco la Piazza!

Tra una divagazione e l’altra, alla fine arriviamo in Piazza San Marco: davanti a noi un tripudio di colori, bagliori, spazi inconsueti per una città così circoscritta, ma anche tanti suoni, rumori, odori. Con la vista, con il tatto, con l’olfatto, con l’udito sarà possibile percepire quello che davvero fu per secoli il cuore pulsante della politica della Serenissima: il Palazzo dei Dogi con le sue possenti colonne, la Basilica di San Marco con i suoi mosaici, la Torre dell’Orologio con i Mori che ad ogni ora battono sulla gigante campagna col loro martello, le festose campane del Campanile di San Marco… e poi rilievi, sporgenze, dettagli da toccare, il profumo del caffè dai locali storici…

Piazza San Marco, Venezia

La Torre dell’Orologio a Venezia

Dettaglio di un bassorilievo in piazza San Marco: Toccare con le mani le opere di Venezia

Questo è poi il luogo perfetto per raccontare la storia della nostra città, per evocare avvenimenti gloriosi oppure cupi, che ci portino ad immergerci idealmente nei fasti dei secoli scorsi…

Non anticipo nulla: questa è davvero un’esperienza da vivere in prima persona!

Mi sono forse dimenticata di prendere in considerazione uno dei cinque sensi? Certo che no! Il gusto è un senso che acquista un valore speciale a Venezia, permettendoci di “assaporare” la città: un caffè con un dolcetto tipico, oppure qualche cicheto con un calice di vino in uno dei tradizionali bacari disseminati in ogni dove, lasceranno un’impronta indelebile a suggellare la vostra esperienza unica in questo luogo magico.

Il Caffè Florian a Venezia, dettaglio degli interni

Cicchetti in un bacaro veneziano

Una visita di questo tipo può poi essere adattata a tutte le esigenze: persone anziane, persone con disabilità cognitiva, persone sorde… ciascuno di voi potrà visitare al meglio i luoghi più iconici di Venezia: di volta in volta si potrà prestare maggiore attenzione alle diverse necessità, con competenza e passione! E senza fretta…

Vi aspetto!

Monica Gambarotto
BestVeniceGuides
www.guidedtoursinvenice.com

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