Il mio liceo, il “Marco Foscarini”

Ott 25, 2021curiosità e tradizioni veneziane, società0 commenti

 

Sono passati diversi anni da quando ho finito le scuole superiori, da quando cioè ho conseguito il diploma di maturità classica. Un bel po’ di tempo, ma non troppo, e siccome una donna non svela la propria età neanche sotto tortura, non vi dirò che anno era!! Abitavo al Lido di Venezia quella volta, nella ridente località “terre perse”, e frequentavo il liceo ginnasio “Marco Foscarini”, sezione A, nel sestiere di Cannaregio.

Non me ne rendevo conto allora, impegnata com’ero con le traduzioni di greco e i compiti di matematica, ma ogni giorno, quando varcavo la soglia della mia scuola entravo in un edificio dal passato glorioso e dalla profonda fede religiosa. Era infatti un ex convento di monache agostiniane, dedicato a Santa Caterina.

Le aule, all’ultimo piano, si susseguivano nei corridoi delle ex celle monacali e poi c’era il chiostro. Un bel chiostro con archi gotici che noi studenti apprezzavamo nella misura in cui era sempre stato il nostro campo da pallavolo. Ebbene sì. La rete panciuta al centro era tesa fra un muro e un palo innalzato a poca distanza dal pozzo che a ogni ricreazione qualche volontario riassettava con un paio di colpi ben piazzati. Ecco, nessuno di noi è mai diventato un campione di pallavolo, credetemi!

Il chiostro del liceo “Marco Foscarini” e il campo da pallavolo (foto tratta dal sito www.nuovavenezia.gelocal.it)

E poi c’era l’aula magna dalla quale si apriva una finestra a lunetta che dava sul corpo centrale della chiesa, dedicata appunto a Santa Caterina d’Alessandria, sconsacrata e chiusa al pubblico da chissà quanto tempo. Era decorata, la chiesa, con una stupenda pala d’altare a firma del Veronese, oggi esposta alle gallerie dell’Accademia, raffigurante le nozze mistiche di Santa Caterina. Altre tele – tra cui il ciclo del Tintoretto sulla vita della santa – non più in loco, sono oggi conservate presso il Palazzo Patriarcale.

La tela di Paolo Veronese “Le nozze mistiche di Santa Caterina”, oggi alle gallerie dell’Accademia (foto tratta dal sito www.museoradio3.rai.it)

E poi c’era un grande giardino retrostante la scuola che arrivava fino al bordo della laguna, alle Fondamente Nove. Era uno spazio molto ampio, con campo da calcetto, un secondo campo da pallavolo – stavolta la rete era perfino dritta – e un rettilineo piastrellato che usavamo come pista di atletica leggera.

Il liceo ospitava anche un convitto nazionale o forse il convitto nazionale ospitava anche il liceo – non l’ho mai capito – e oggi offre la possibilità di un nuovo piano di studi: il liceo europeo, la variante moderna della versione classica. Nelle mie visite, soprattutto con un pubblico straniero, racconto spesso della mia ex scuola. Al di là della nota biografica, il liceo “Foscarini” come quasi tutte le altre scuole di Venezia, occupa un edificio storico facilmente riconoscibile nell’architettura che non ha subito, nel tempo, grosse modifiche.

L’entrata al convitto “Marco Foscarini” (foto tratta dal sito www.convittofoscarini.gov.it)

L’entrata al convitto “Marco Foscarini” (foto tratta dal sito www.convittofoscarini.gov.it)

 

È stato recentemente allestito, dal 2003, il Museo di Fisica dedicato all’Abate Antonio Maria Traversi. In esso sono conservati oltre duecento strumenti di fisica e molti di loro sono ancora perfettamente funzionanti, utilizzati per effettuare esperimenti in laboratorio. A tal proposito ricordo una dimostrazione sulla dilatazione dei metalli sottoposti a una fonte di calore. Una barra di metallo costretta su un morsetto era infatti esplosa – almeno questo è il mio ricordo – colpendomi sulla gamba. Nulla di grave, ma mi è rimasta impressa quella lezione e l’ho imparata bene! Il museo è visitabile su prenotazione e a richiesta. Contattatemi, sarà un piacere per me portarvi! E non dimenticate di chiedermi com’è andato il compito di fisica sui metalli, ci sarà da divertirsi!

Federica Gullino
BestVeniceGuides
Se desiderate prenotare una visita guidata con Federica Gullino, scrivetele a: Federica.gullino@gmail.com

Translations: Italiano Español