Set
2022
Stefania Colecchia
Articolo di Stefania Colecchia

A Palazzo Ducale! A Palazzo Ducale!

 

Quando penso a Palazzo Ducale spesso mi vengono in mente gli acquerelli e i dipinti ad olio di William Turner e i disegni di John Ruskin, che considerava questo maestoso capolavoro come una struttura architettonica la cui storia è scritta sulle pietre e con le pietre. Nella facciata rivolta verso il Bacino San Marco si manifesta la genialità dei costruttori del periodo gotico veneziano, così come quando pensiamo alle soluzioni tecnologiche applicate in tutto questo edificio come le fondazioni, la copertura del tetto a carena di nave rovesciata e il rivestimento dello stesso in piombo, i rivestimenti in pietra, le logge.

William Turner, Venezia, il Ponte dei Sospiri, 1840, Tate Gallery, Londra

Tra le cose che amo molto far notare alle persone che visitano Venezia con me ci sono le stupende sculture angolari degli arcangeli e delle figure bibliche e l’altorilievo con l’immagine della Giustizia sulla facciata che dà sulla Piazzetta San Marco, la più antica scultura su questo tema. L’Arcangelo Gabriele e il Giudizio di Salomone sull’angolo nord ovest vicino alla Porta della Carta, l’Arcangelo Michele e Adamo ed Eva sull’angolo sud ovest, l’Arcangelo Raffaele e l’Ebbrezza di Noè a sud est.

Il rilievo più antico con la rappresentazione della Giustizia, XIV secolo.

Questo edificio dall’esterno si può paragonare ad un arazzo, a un libro parlante.

L’Arcangelo Michele e Adamo ed Eva, XV secolo.

Il Palazzo non racconta solo dei Dogi come Francesco Foscari o Andrea Gritti e dello sfarzo della Serenissima. Qui si capisce dal vivo perché in Europa si diceva che tutti avrebbero voluto vivere come i veneziani. Se si entra nell’elegante cortile che è la quarta parte di Piazza San Marco (le altre tre sono la Piazza, la Piazzetta e la Piazzetta dei Leoncini), ci si rende conto immediatamente del fatto che questo edificio è una vera e propria macchina del tempo. E facilmente si notano i collegamenti diretti di questo edificio con la Basilica di San Marco, che era la cappella del Doge, chiesa di Stato e non cattedrale come fu dal 1807.

Veduta di Palazzo Ducale dall’isola di San Giorgio Maggiore

La Scala dei Giganti di Antonio Rizzo si intravvede parzialmente attraverso la Porta della Carta, ma solamente se si visita il Palazzo Ducale si può capire cosa succedesse al suo interno. C’era chi lo frequentava per prendere l’acqua dal pozzo, visitare un parente in prigione, rivolgere una supplica allo Stato, lavorare a vario titolo al suo interno o per essere ricevuti in qualità di ospiti importanti o ancora per partecipare attivamente alla vita politica e amministrativa della Repubblica di Venezia.

La Scala dei Giganti vista attraverso la Porta della Carta.

Solo nel 1926 questo edificio è diventato un museo. Molti visitatori non lo sanno e lo scoprono attraverso noi guide turistiche.

Il Doge Francesco Foscari.

Naturalmente si visita Palazzo Ducale non solo per ammirare la sua architettura, ma per osservare con i propri occhi i dipinti commissionati dalla classe dominante dei tempi della Repubblica Serenissima per esaltare le proprie virtù e i successi politici e militari, che sono ancora visibili in situ. Queste opere sono la memoria delle glorie e del trionfo della pax Veneta e del mito di Venezia.

Nel corso della visita le guide menzionano anche le opere che purtroppo sono andate perdute a causa degli incendi avvenuti nel 1574 e nel 1577 e raccontano tanti particolari inerenti alla vita politica e quotidiana della città e dell’Europa nei secoli in cui Venezia era l’indomita Regina dell’Adriatico.

Uno dei momenti più belli della visita è il momento in cui davanti a noi si spalanca la vastità della sala del Maggior Consiglio.

Vedere il magnifico Paradiso di Tintoretto e figli, il panorama sul Bacino di San Marco dal balcone centrale, il soffitto sospeso e le pareti completamente rivestite di teleri contenenti il racconto di episodi storici rilevanti, le sontuose cornici lignee rivestite di foglia d’oro zecchino, il pavimento a terrazzo veneziano, i ritratti di molti Dogi e, di recente, le statue rinascimentali in marmo di Carrara che rappresentano Adamo, Eva e il Guerriero provenienti dal cortile, fa sentire questo spazio in modo vibrante.

La Sala del Maggior Consiglio

E qui comincia il bello! Visitiamo insieme la Sala dello Scrutinio, dove veniva eletto il Doge con una procedura molto complessa, ma dove in precedenza si trovava la biblioteca Marciana, il cui primo nucleo era formato dai doni portati dal Cardinal Bessarione da Costantinopoli nel 1453 a causa della conquista ottomana della stessa città.

Vedremo quindi la nuova installazione intitolata Venice Cycle, realizzata apposta per la Sala dello Scrutinio su commissione della Fondazione Musei Civici dall’artista tedesco Anselm Kiefer.

Kiefer al lavoro nella Sala d’ingresso alla Sala dello Scrutinio

Potete consultare il video di presentazione pubblicato su YouTube a cura di Janne Siren di questo lavoro unico e potentemente evocativo prima di venire a Venezia, ma non potrete rimanere indifferenti di fronte alla creazione di questo artista nella sala dove si eleggevano i Dogi e dove in precedenza erano ospitati i libri della collezione donata alla Repubblica Serenissima dal Cardinal Bessarione, che si trovavano a Costantinopoli fino al 1453, quando la città fu conquistata dagli Ottomani.

Prima dell’installazione vera e propria vedrete un’introduzione di cui fanno parte anche dei libri bruciati che non sono solo la memoria vivente dell’incendio del 1577, ma rappresentano visivamente il titolo dell’opera Questi scritti, quando verranno bruciati, daranno finalmente un po’ di luce, basato sull’enunciazione del filosofo veneziano contemporaneo Andrea Emo (1901-1983).

I libri bruciati nell’installazione Venice Cycle.

Questa mostra è un evento collaterale della 59 Biennale d’Arte di Venezia e si collega anche all’evento dell’anno scorso Venetia 1600. Nascite e Rinascite. Kiefer ha potuto fare una cosa mai fatta prima, e si vede! Prima di uscire da questa sala saluteremo dei bellissimi angeli creati da Kiefer sopra le due porte.

La Sala dello Scrutinio e l’installazione di Kiefer

E non preoccupatevi! Vi faremo visitare anche il ponte dei Sospiri e quindi potrete camminare nella Prigione nuova costruita alla fine del ‘500. Per poter visitare i Pozzi (prigione in cui si punivano i crimini più gravi) e i Piombi (il carcere da cui scappò Giacomo Casanova) dovrete prenotare in anticipo e sarà possibile combinare gli Itinerari segreti e l’itinerario nelle sale istituzionali del Palazzo se sceglierete una delle guide professioniste di BestVeniceGuides. Questa opzione è possibile solo per piccoli gruppi e famiglie.

Il Ponte dei Sospiri (XVII secolo).

Sappiamo quanto i bambini e i ragazzi amino visitare le prigioni. Probabilmente sarà la cosa che si ricorderanno di più, ma noi guide amiamo pensare che non sia l’unica.

La Prigione Nuova

Speriamo di incontrarvi a Palazzo Ducale. Come ci dicevano le nostre nonne: non si finisce mai d’imparare! E aggiungo: vorremmo che vi fermaste a pensare e che per un attimo viveste il passato e il presente. Vi aspettiamo, certi di poter soddisfare la vostra curiosità e rispondere alle vostre domande, anche alle più strane ed inusuali. Se lo desiderate, possiamo anche organizzare un percorso per visitare gli atelier degli artigiani che svolgono i mestieri tradizionali, in modo da farvi vedere che Venezia non vuole essere solo un museo.

Stefania Colecchia
BestVeniceGuides
www.yourguideinvenice.it

Se desiderate prenotare una visita guidata con Stefania Colecchia, scrivetele a: colecchiastefania@gmail.com