Nov
2022
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Luisella Romeo
Articolo di Luisella Romeo

Vedute e paesaggio nello sfondo della pittura veneziana

 

Quando osservate un quadro, vi capita mai che la vostra attenzione sia attratta da quello che accade sullo sfondo della scena principale? In altre parole, vi lasciate distrarre?

In una visita guidata alle gallerie d’arte di Venezia, come le Gallerie dell’Accademia, Palazzo Ducale o la quadreria del Museo Correr, troverete numerosi quadri il cui sfondo vale veramente la pena di essere osservato.

Prendete per esempio la serie di dipinti votivi nelle Sale del Senato e del Collegio a Palazzo Ducale. Sullo sfondo spesso troviamo piazza San Marco come era alla fine del Cinquecento. Si può per esempio osservare come era il Campanile prima del crollo nel 1902 e, volgendo lo sguardo proprio fuori dalla finestra della sala del Collegio, potete vedere il campanile come è stato ricostruito.

Paolo Veronese, Marte e Nettuno, Sala del Collegio, Palazzo Ducale, Venezia

Oppure la veduta del bacino di San Marco, un tempo il porto di Venezia, con le navi alla fonda. Nel capolavoro di Tiziano nella Sala delle Quattro Porte, tra il Doge Antonio Grimani e un poderoso San Marco con il vangelo e il leone, intravvediamo una bellissima scena. Le pennellate sono imprecise, ma si riesce a intravvedere una nave con la vela bianca che si riflette sull’acqua della laguna, Palazzo Ducale e anche il Campanile. La vista è dall’isola di San Giorgio Maggiore e continua ad essere molto amata anche dai fotografi di oggi.

Tiziano, Dipinto votivo del Doge Grimani di fronte alla Fede, Sala delle Quattro Porte, Palazzo Ducale, Venezia

Non perdetevi poi lo sfondo della Presentazione di Maria al Tempio nella Sala dell’Albergo della Scuola della Carità, oggi parte delle Gallerie dell’Accademia. Al di là dell’architettura, si vedono delle meravigliose montagne azzurre. Fidatevi, scegliete un giorno freddo d’inverno e dall’alto della Terrazza del Fontego dei Tedeschi a Rialto o dal Campanile di San Marco, le vedrete anche voi, quelle bellissime montagne celesti. A volte coperte dalla neve, a volte velate, le Dolomiti vi appariranno in tutta la loro maestà.

Tiziano, Presentazione della Vergine al Tempio, Gallerie dell’Accademia, Venezia
Dettaglio di Tiziano, Presentazione della Vergine al Tempio, Gallerie dell’Accademia, Venezia

Se Tiziano ha ritratto le Dolomiti, è anche perché era nato a Pieve di Cadore. Similmente, nelle pale d’altare di Giambattista Cima da Conegliano, ritroviamo quello stesso blu per altre montagne e colline, vicine alla città di Conegliano, in genere all’arrivo della primavera. Il Veneto è una incantevole fonte d’ispirazione.

Mi piace ammirare un dipinto nella Sala del Senato di Palma il Giovane, proprio per il suo sfondo. Vi è rappresentata l’allegoria della guerra di Cambrai. Venezia vittoriosa sguaina la spada e vince contro l’Europa. In realtà, non fu proprio una vittoria, anzi, ma è evidente la manipolazione degli eventi storici per sottolineare la forza di Venezia. Nello sfondo non troviamo né la laguna, né piazza San Marco, ma la terraferma, lo Stato da Terra, i territori conquistati fino a Bergamo.

Palma il Giovane, Allegoria della Guerra di Cambrai, Sala del Senato, Palazzo Ducale, Venezia
Dettaglio di Palma il Giovane, Allegoria della Guerra di Cambrai, Sala del Senato, Palazzo Ducale, Venezia

Non una semplice funzione decorativa o simbolica: gli sfondi nel primo e tardo Rinascimento creano infatti un senso di forte realismo. Certamente, se vediamo piazza San Marco e il Doge, si enfatizzano, da un lato, il ruolo della piazza come centro politico e, dall’altro, l’autorità del capo di Stato. E’ anche vero però che sia nei dipinti religiosi che in quelli politici, la presenza del paesaggio naturale o urbanistico conferisce un contesto realistico, come se fosse un articolo di un giornale.

Inoltre, ci sono dei casi in cui lo sfondo è ancora più interessante della scena principale. Sempre alle Gallerie dell’Accademia, come non ricordare la misteriosa Tempesta di Giorgione e i cicli di Vittore Carpaccio?

La vena narrativa di Carpaccio è incredibile. Osservate Rialto alla fine del XV secolo. Il principale soggetto del quadro è ufficialmente l’esorcismo sulla terrazza del Palazzo del Patriarca di Grado, ma nessuno lo nota.

Il mio sfondo preferito? La scena di caccia in laguna dipinta da Carpaccio che si può ammirare al Paul Getty Museum di Los Angeles.

Vittore Carpaccio, Caccia in laguna, Paul Getty Museum, Los Angeles

In effetti, questo quadro è lo sfondo del dipinto “Le due cortigiane” di Vittore Carpaccio che possiamo ammirare al Museo Correr a Venezia. Chi siano queste due dame, se siano cortigiane, se siano annoiate, nell’attesa del ritorno dei mariti impegnati a cacciare in laguna…

Vittore Carpaccio, Due dame veneziane, Museo Correr, Venezia

Le interpretazioni sono molteplici. Qualcuno però deve aver pensato che lo sfondo fosse molto interessante se hanno reputato che fosse il caso di tagliare il quadro in due! Se non fosse stato per il giglio a metà, nessuno avrebbe pensato che i due dipinti un tempo fossero stati un unico capolavoro.

Il quadro di Vittore Carpaccio prima di essere diviso in due parti

Luisella Romeo
BestVeniceGuides
www.seevenice.it
Se desiderate prenotare una visita guidata con Luisella Romeo, scrivetele a: l.romeo@seevenice.it