Il teatro Goldoni: Vado al Goldoni… Vieni con me?
Il Teatro Goldoni è il teatro di prosa per eccellenza nella città di Venezia, amato e frequentato da abbonati sia del centro storico che della terraferma ed intitolato al grande commediografo Carlo Goldoni. Oltre al repertorio degli spettacoli messi in scena dagli attori professionisti, il teatro ospita attività di Teatro per Ragazzi, rassegne dedicate alle famiglie e realizza svariati laboratori, tra cui il Teatro di cittadinanza guidato da Mattia Berto (vedi mio post…Best Venice Guides – Mattia Berto, giovane regista veneziano: un’intervista) e il cui target sono cittadini di età compresa tra i 20 e i 70 anni. Anch’io ne faccio parte … e per la mia professione di guida, questa esperienza è da sempre una fonte preziosa di energia e di conoscenza.
Ma torniamo a parlare del Teatro Goldoni, anzi la corretta denominazione attuale è Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni” e nel 2022 ha riottenuto la qualifica di Teatro Nazionale, confermandosi tra le eccellenze nazionali. Inoltre, dal 1998 il Teatro Stabile del Veneto gestisce la scuola per attori Accademia Teatrale Carlo Goldoni.

Breve viaggio nella storia del teatro Goldoni
Come scrive Mario Isnenghi, parlare del Goldoni significa parlare del “centro della venezianità, ovvero della vita del teatro e della vita intesa come teatro. L’essere nato in quel sito nel 1622 ne fa il più antico dei molti, in passato, teatri di Venezia e persino.. (udite, udite) il più antico teatro all’italiana del mondo”. Nel corso dei secoli, ha cambiato nome più volte: da Teatro Vendramin, dal nome della famiglia che lo ha posseduto a lungo, a San Salvador, poi San Luca e anche Teatro Apollo, per assumere infine, nel 1875, il nome attuale di Teatro Goldoni. La famiglia Vendramin, insignita del Patriziato nel 1381, dopo la guerra di Chioggia, possedeva delle case nella zona dell’attuale teatro e di Campo San Luca, che furono distrutte da un incendio nel 1595. I Vendramin, invece di far ricostruire dette case, decisero di far edificare un “magazeno over Theatro per recitar commedie”. All’epoca della Repubblica di Venezia, i proprietari dei teatri erano famiglie nobili, che nel condurre le sale di spettacolo avevano non solo un ritorno economico, ma anche di immagine in ambito politico e culturale, giocoforza la competizione non mancava, ad esempio, tra i Vendramin e i Grimani, altro potente casato. Un incendio distrusse il San Salvador nel 1653… fu poi completamente ricostruito. Il ‘700 fu caratterizzato dalla presenza di Carlo Goldoni, che con le sue commedie entusiasmò anche ospiti stranieri e scrittori come Johann Wolfgang Goethe. Nell’800 arrivarono le commedie di Giacinto Gallina a divertire il pubblico, specie con la rinnovata compagnia veneziana guidata dall’attore Angelo Moro Lin. Il ‘900, invece, specie il 1947, segnò l’inizio di un lungo e difficile capitolo della storia del Goldoni, che purtroppo rimase chiuso per tanto tempo, pensate fino al 1979!!!

La facciata
E’ una storia piuttosto recente quella della facciata, in quanto la prima volta in cui il teatro viene dotato di una facciata è nel 1909 e veniva chiamata “stazione ferroviaria”, pertanto diciamo che non piaceva granché. Anche l’attuale è piuttosto scarna e sacrificata dal punto di vista della visuale, come accade nella città di Venezia anche ad altri edifici ubicati in calli anguste o non sufficientemente ampie, ma è stata impreziosita, non molti anni fa, dall’opera dello scultore veneziano Gianni Aricò. Suoi sono i portali in bronzo e cristallo, i quali raccontano temi che appassionano l’osservatore non distratto, mentre rallenta il passo e si ferma a guardare: dalle feste veneziane, alle commedie di Goldoni. Sarà divertente scoprire insieme, come Aricò ha raffigurato i sei sestieri di cui è costituita Venezia.



Carlo Goldoni al… Goldoni
Ecco direttamente dai Memoires del grande commediografo veneziano Carlo Goldoni… la sua felice esperienza presso il Teatro poi a lui dedicato: “Passai dal teatro di Sant’Angelo a quello di San Luca: lì non c’erano direttori; i comici si dividevano gli incassi e il proprietario del teatro, che godeva l’utile dei palchi, stabiliva loro un fisso proporzionato al merito o all’anzianità. Anch’io trattavo direttamente con lui: a lui consegnavo le commedie che mi venivano pagate sul campo, prima della lettura; le mie entrate erano quasi raddoppiate…”. Goldoni scisse ben 60 commedie per il San Luca…! Di grande successo fu in particolare l’ultima stagione di Goldoni al teatro San Luca, nell’anno 1761, quando creò capolavori quali La trilogia della villeggiatura, Sior Todero brontolon, Le baruffe chiozzotte e Una delle ultime sere di carnovale.

L’ultimo restauro
Dopo sei mesi di chiusura per restauri, il 30 settembre 2023, il Teatro Goldoni ha celebrato i suoi 400 anni di storia, restituendo al suo affezionato pubblico una sala completamente rinnovata. Tra platea e 4 ordini di palchi/gallerie il totale dei posti è di 785.

Alcune curiosità
Nel corso di una nostra visita guidata, non mancheranno i fatti curiosi, come quella che passò alla storia come “la beffa del teatro Goldoni” sul finire della seconda guerra mondiale oppure il fatto che quando il Teatro si chiamò per un certo periodo Teatro Apollo, gli spettacoli del Teatro La Fenice, distrutto da un primo incendio nel 1836, si tennero proprio qui. Inoltre, l’Apollo fu il primo teatro in Italia ad essere dotato di illuminazione a gas nel 1844 e ad offrire l’illuminazione completa della sala!
Non mi resta che dire: Andiamo a teatro…!
Desidero ringraziare il “TSV -Teatro Nazionale, Teatro Goldoni” per il materiale fotografico che mi ha gentilmente messo a diposizione.
Barbara Tasca
BestVeniceGuides
www.thinkvenice.com

