
Chiara Maren
Ceco, Italian, Polacco
+39 3489208342
License: Venezia (2013)
“Se dovessi pensare a una parola che sostituisce “musica” penserei soltanto a Venezia” (F. Nietzsche)
Venezia è immensamente meravigliosa, è unica al mondo, fa sognare e innamorare chiunque ne veda anche solo uno scorcio in cartolina. Riempie gli occhi. Ma Venezia è meravigliosa anche per chi la sa ascoltare. E’ una linea melodica che si allunga come le onde di marea, ogni angolo risuona di una partitura particolare, nelle chiese e nei palazzi riecheggiano ancora le note senza tempo della storia della musica veneziana.
Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dalle melodie e dai suoni di questa città.
Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dalle melodie e dai suoni di questa città.
La mia Formazione
Sono laureata con 110 e lode in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia in cui mi sono specializzata in polacco e ceco.
Inoltre sono diplomata in violino presso il conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto.
Sono da sempre una grande appassionata di storia e storia dell’arte così ho preparato e superato l’esame per l’abilitazione alla professione di guida turistica per la città di Venezia e le ville venete.
Lavoro anche come insegnante di violino e musica cosa che mi dà l’opportunità di confrontarmi quotidianamente con bambini e ragazzi di tutte le età, con il loro linguaggio e le loro specificità.
Sono laureata con 110 e lode in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia in cui mi sono specializzata in polacco e ceco.
Inoltre sono diplomata in violino presso il conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto.
Sono da sempre una grande appassionata di storia e storia dell’arte così ho preparato e superato l’esame per l’abilitazione alla professione di guida turistica per la città di Venezia e le ville venete.
Lavoro anche come insegnante di violino e musica cosa che mi dà l’opportunità di confrontarmi quotidianamente con bambini e ragazzi di tutte le età, con il loro linguaggio e le loro specificità.
Cosa vi suggerisco
In base ai miei interessi e alle mie competenze propongo – oltre agli itinerari “classici” – dei percorsi musicali legati alla storia della musica veneziana. Percorsi che possono partire da un periodo storico, da un compositore o da un sestiere della città.
Suggerisco, ad esempio, il tour degli “ospedali”: la Pietà, gli Incurabili, i Mendicanti, i Derelitti. Sono questi i luoghi in cui generazioni di fanciulle hanno cantato e suonato musiche come quelle di Vivaldi, Legrenzi e Galuppi, richiamando visitatori provenienti da tutt’Europa.
Oppure ancora, il tour della musica antica sulle tracce di Monteverdi, i Gabrieli, Willaert.
Non sono tour necessariamente rivolti a musicisti o addetti ai lavori, ma anche a chi semplicemente ama la musica ed è curioso di scoprire un aspetto di Venezia che non conosceva.
Propongo di concludere il nostro percorso insieme con uno a scelta fra i numerosi concerti di musica veneziana che la città offre, magari quelli meno turistici e pubblicizzati, ma suonati da chi non vive di musica…ma la musica la vive.
In base ai miei interessi e alle mie competenze propongo – oltre agli itinerari “classici” – dei percorsi musicali legati alla storia della musica veneziana. Percorsi che possono partire da un periodo storico, da un compositore o da un sestiere della città.
Suggerisco, ad esempio, il tour degli “ospedali”: la Pietà, gli Incurabili, i Mendicanti, i Derelitti. Sono questi i luoghi in cui generazioni di fanciulle hanno cantato e suonato musiche come quelle di Vivaldi, Legrenzi e Galuppi, richiamando visitatori provenienti da tutt’Europa.
Oppure ancora, il tour della musica antica sulle tracce di Monteverdi, i Gabrieli, Willaert.
Non sono tour necessariamente rivolti a musicisti o addetti ai lavori, ma anche a chi semplicemente ama la musica ed è curioso di scoprire un aspetto di Venezia che non conosceva.
Propongo di concludere il nostro percorso insieme con uno a scelta fra i numerosi concerti di musica veneziana che la città offre, magari quelli meno turistici e pubblicizzati, ma suonati da chi non vive di musica…ma la musica la vive.

