Maria Grazia Gagliardi

lang-icon Francese, Greco, Italiano

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Abilitazione: Venezia (1997)

A volte non si sa quante cose ci sono da sapere
Il mio amore per Venezia e la sua bellezza mi hanno costretto a impegnarmi in prima persona nelle battaglie per la salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale  e la difesa del tessuto sociale e culturale della mia città. Auspico che anche le generazioni future possano godere del fascino, dello splendore e delle atmosfere uniche di Venezia.


Svolgo la mia professione oltre che in italiano,  anche in lingua greca e francese, per gruppi numerosi o di poche persone, per scolaresche o famiglie, e ciò rende la mia attività stimolante e sempre diversa poiché mi insegna a relazionarmi con soggetti e culture distinte.
La mia Formazione
Veneziana da tutta la vita (sic), della mia città conosco la storia, i monumenti, i tesori, ma anche gli umori, le trasformazioni, le tendenze. 
Mi sono laureata in storia e filosofia all’università di Ca’ Foscari, e con approccio critico e curioso, ho approfondito gli studi sulla civiltà veneziana, sul mondo bizantino e greco moderno, fino ad acquisire la licenza di guida nell’anno 1997. A quel tempo a Venezia arrivavano 12 milioni di turisti l’anno e gli abitanti erano 80.000. Oggi i residenti sono 53.000 e i turisti 30milioni.


Ho vissuto per un periodo in Grecia dove ho appreso la lingua greca, a divenire guida in greco mi ha aiutato molto la mia formazione classica e lo studio del greco antico.

Quanto al francese lo ho appreso fin da piccola in famiglia e a scuola.


Quando non sono al lavoro mi troverete in giro per il mondo a visitare paesi lontani, qualche isola greca o le grandi capitali europee, oppure a passeggiare nei boschi di montagna. Amo il silenzio, i libri il cinema e la buona compagnia.
Cosa vi suggerisco
Un itinerario ambientale



Per comprendere la storia di Venezia, dalla sua nascita alle prospettive future, è indispensabile conoscere l’ecosistema particolare e prezioso che è la laguna di Venezia.
Si tratta di una delle più vaste “zone umide” d’Europa, pari a un’estensione di 550km2. 
La laguna è in comunicazione costante con il mare attraverso tre canali detti “bocche di porto” perché da qui transitano le navi che si dirigono al porto industriale e al porto passeggeri. Da questi tre canali, per effetto della marea, ogni sei ore entra e ogni sei ore esce l’acqua del mare e della laguna. L’escursione di marea normalmente non è eccessiva (50-100cm), ma assicura il ricambio costante dell’acqua che pur tuttavia  è salmastra, in quanto oltre all’apporto del mare, sfociano in laguna alcuni fiumi della terraferma veneta. Tutto ciò comporta una grande varietà di flora e fauna. 
Se in caso di particolari congiunzioni astronomiche di Luna e Sole, a  cui possono assommarsi piogge abbondati e venti di scirocco o di bora, la marea supera gli 80-90 cm sopra il livello del mare, in alcune parti della città si verifica il fenomeno dell’acqua alta.

In questo ambiente difficile è sorta Venezia. Ce la farà a sopravvivere all'innalzamento del mare? Il MOSE la proteggerà? Discutiamone insieme.